Musica

Il Brasile nelle corde

Daniel Seminara
25 agosto 2014

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In un concerto dal vivo l’energia è un elemento fondamentale. Lo sa bene Stefano Bollani, che del palcoscenico è un irrefrenabile domatore. Lo si vede nell’entrare in scena e nel cogliere un fragoroso applauso al solo gesto della mano, come un pontefice di altri tempi, con la consapevolezza del proprio potere, potere con cui Bollani gioca, tirando il filo degli umori del pubblico. Compagno di avventure dell’eclettico pianista nel viaggio brasiliano è il mandolinista Hamilton de Holanda.

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Si inaugura così il primo concerto delle Settimane Musicali di Stresa che, funestato dal maltempo, viene all’ultimo trasferito nell’auditorium dell’hotel Regina Palace. L’ampia sala è stracolma e il pubblico attende la star Bollani. La prima nota che scintilla sulla tastiera è un re ribattuto in sottofondo; qui si vedono gli studi classici compiuti in gioventù che aleggiano nelle dita e nelle orecchie di Bollani, nella raffinatezza ed eleganza e nel supporto che accompagnano la voce del mandolino. Risolti gli iniziali problemi di acustica (la sala in questo non ha aiutato), il concerto diventa pienamente godibile; i due snocciolano brani della musica brasiliana a raffica, choro e bossa nova predominano, con incursioni nella canzone italiana. I musicisti mostrano grande esperienza e affiatamento – sono freschi dal disco O que será per ECM – e non mancano i siparietti di intrattenimento per cui Bollani è noto dai tempi del Dottor Djembè e che trovano in de Holanda una valida spalla. Proprio de Holanda è colui che durante la serata mostra la più importante trasformazione. Nonostante il curriculum da urlo, che lo rende uno dei mandolinisti più importanti al mondo, l’inizio non è prepotente, ma in un poderoso crescendo espressivo riesce a conquistarsi gli applausi del pubblico. Fraseggio e ricerca del suono lasciano incantati e la spaventosa tecnica manuale gli permette funambolismi da capogiro. Poi, possiamo dirlo con franchezza, suona la sua musica, la musica della sua terra; questo si sente e per questo si merita la standing ovation finale.

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Il concerto si conclude con un tripudio per questi due musicisti che sono richiamati per ben due volte sul palco. Bollani e de Holanda inaugurano dunque il loro tour che li porterà in giro per l’Italia e a Londra a novembre, mentre per le Settimane di Stresa è un inizio pieno di buoni auspici.

Daniel Seminara


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