Leggere insieme

Il cappello del grande bau

Marina Petruzio
3 luglio 2013

Sette capitoli, sette racconti racchiusi in un libro senza sequenza temporale, ma apparentemente slegati tra loro. Narrano sette avventure vissute dalla bizzarra famiglia dei Troll Mumin nella Valle dei Mumin, su nel Grande Nord, e dei loro amici.
Personaggi diversi incontrati nei vari viaggi e che i dolci Mumin si porteranno a casa, a vivere con loro.
Ci sono:
SNIFF
che russa orribilmente;
TABACCO
protettore di tutte le bestiole;
GRUGNINA
svenevole e vanitosa fidanzata, o aspirante tale, del giovane Troll Mumin;
GRUGNINO
, suo fratello, abilissimo nel risolvere pasticci. La caratteristica dei Grugnini è quella di cambiare colore secondo il loro stato d’animo.
L’EMULO,
grande collezionista di francobolli, prima, di fiori ed erbe poi…perché, diciamocelo, queste non finiscono mai! Una nuova specie da catalogare si può sempre trovare, mentre i francobolli…aver terminato la loro collezione era costato all’Emulo intere giornate di depressione!
E poi ci sono DADA e SASA, due improbabili creaturine che curano dalla tristezza con delle affettuose strusciate di naso, che parlano Dadese e Sasese, che non tutti capiscono.
Dada ha un berretto rosso, mentre Sasa trascina in ogni dove una valigia pesantissima: che cosa ci sarà mai dentro? Certo qualcosa di prezioso, perché non l’abbandonano mai, la proteggono, cercano per lei un nascondiglio. La apriranno rivelando al mondo il suo contenuto solo durante un’occasione speciale…ed allora l’intorno si colorerà di una luminosità rosata, incandescente come un tramonto, viva come il fuoco e come lo scintillio dell’acqua. Cosa contiene la valigia di così prezioso, di mutevole come il mare, a tratti chiaro, a tratti rosato come il primo sole sulla vetta innevata? E poi all’improvviso fiamme rosso scuro ed in queste fiamme, come per magia, ciascuno può intravedere quanto di più bello, avventuroso ed unico ha vissuto e desidera rivivere.
Ma cosa sarà questa magica cosa e soprattutto a chi apparterrà?
Lo sapremo solo alla fine…
I FUNGARELLI, non sentono, non parlano, non sono in grado di fissare il loro sguardo se non verso la meta remota del loro viaggio. Vagabondano senza fine intorno alla terra ma, una volta l’anno, a fine estate, tornano sulla loro isola, l’Isola dei Fungarelli, nel freddo mare del Nord…Un particolare: il temporale li elettrifica ed a quel punto diventano luminosi e se li tocchi prendi la scossa!
La MORRA, che non si capisce bene cos’è, ma Dada e Sasa ne sono terrorizzate! La sua crudeltà si percepisce nell’aria ancor prima di vederla ed, anche se non è particolarmente grossa, ha l’aspetto pericoloso e soprattutto lascia una scia di gelo laddove passa.
Papà MUMIN
, il più gentile troll del mondo nordico, passa il suo tempo nella sua camera a scrivere le sue memorie e nelle occasioni speciali tiene discorsetti di circostanza parlando della fugace estate nordica. Per le feste prepara un ponce buonissimo aromatizzato con uva passa e mandorle, succo di loto, zenzero, zucchero, fiore di noce moscata, un po’ di limone e un paio di litri di liquore di sorbo per dargli sapore… ottimo!
Mamma MUMIN
, sempre con la sua borsa nera a tracolla! Un po’ lucida, con taschine interne che Dada e Sasa trovano comodissime per dormire!
Quando la borsa sparirà, papà Mumin dichiarerà di sentirsi un estraneo davanti alla mamma priva di borsa perché non l’ha mai vista senza!
E nella borsa, come in tutte le borse delle mamme, nulla di veramente prezioso, ma tante cose indispensabili nei momenti di emergenza: calzini asciutti, caramelle, fil di ferro, pastiglie per il mal di pancia e roba simile…
E per il tocco di suspence, per la magia del racconto, non mancano tesori lasciati dal mare in burrasca durante un picnic all’isola dei Fungarelli, un CAPPELLO_FOLLETTO che se ci entri esci tutto smilzo e cambiato, che solo la tua mamma può riconoscerti, che trasforma i gusci d’uovo in soffici nuvole sulle quali fluttuare nell’aria ma… attenzione a non buttarci dentro fiori, foglie o simili…
C’è un linguaggio, un codice segreto usato dai Troll fatto di fischi e pause lunghe e corte dal significato differente…
Ci sono il GRAN BAU con i suoi occhi rossi che imperversa nei cieli e nello spazio a cavallo della sua pantera nera cercando qualcosa… o qualcuno?

Insomma una Valle decisamente molto popolata, dove non ci si annoia mai, quella dove ci accompagna la penna di Tove Jansson, scrittrice Finlandese creatrice delle tante avventure dei Troll Mumin.
Tove li ha lasciati laggiù, nel 2001 dopo una vita di successi e di tanti libri tradotti in tutto il mondo. Ed i Troll sono ancora disperati oggi…

Marina Petruzio

IL CAPPELLO DEL GRAN BAU
di Tove Jansson
Edizioni Salani
Collana: Gli Istrici
Euro: 7,80
Età di lettura: dai 5 anni per la lettura ad alta voce, dai 9 anni per la lettura autonoma.


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