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Il cappotto cammello

Marisa Gorza
11 novembre 2014

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Ve lo ricordate il cappotto cammello, dalle spalle squadrate che Marlon Brando, bello e maledetto, portava sul set di “Ultimo tango a Parigi”? Senza quel cappottone, il personaggio di Brando non sarebbe stato lo stesso.
Era il 1972, però la storia del polo camel coat, questo è il suo vero nome, risale all’inizio del secolo scorso. Nasce per riparare gli aristocratici inglesi di stanza in India, accaniti giocatori di polo e si impone quale must del guardaroba maschile che diventerà, in seguito un must have anche nell’armadio femminile. La fibra preziosa si ottiene dal soffice sotto pelo dell’animale.
Dai circoli sportivi anglosassoni agli esclusivi college di Princeton e Yale il passo è breve. Formato maxi e doppiopetto,  diventa un caposaldo di stile Ivy League.  Si fa ineccepibile bandiera della tradizione borghese dei Sessanta, poi simbolo dell’edonismo anni Ottanta. Superando il prevedibile format, abbraccia la sperimentazione del monopetto, dell’allacciatura a vestaglia, del taglio asciutto. Anche se cambia texture e  linea “il cammello” rimane sempre importante capo-metafora  di assoluto valore.

Doppiopetto non impettito

Ermenegildo Zegna ai14.15

L’ esemplare è il cappotto di Ermenegildo Zegna. Classico, non scontato, doppiopetto, invece del  risvolto a lancia, una sciarpa integrata diventa estensione del collo. Il tessuto: un’esclusiva vicuña  double face.

Disinvolto come un cardigan

DAKS 27 (2)

Il doppiopetto di DAKS è lontano da stereotipi. E’ costruito sferruzzando una soffice pura lana, è avvolgente e disinvolto come un lungo cardigan passe-partout.

Suggestione militare

DSquared2 MENSWEAR Fall Winter 2014_15 Milan Fashion Week January 2014

Immagine decisa e sagoma squadrata per il capo spalla di DSquared² in un tessuto double dove l’estetica è suggestionata da rigori militareschi,  accentuati  delle tasche multiple con risvolto abbottonato, la lunghezza  evoca il  giaccone army per uno stile disinvolto e contemporaneo.

Inedito twin set

Versace man ai 14.15

Il tipaccio bello e maledetto che sembrava sparito dai tempi di Brando riappare in Versace che, quando il freddo punge e il look cittadino lo esige, indossa il più sartoriale dei cappotti dal taglio impeccabile.

Maschile molto femminile

cammello max mara

Per un allure maschile, ma molto femminile, Max Mara ripropone il camel coat a vestaglia,  indiscutibile cavallo da battaglia. Rinnovato grazie a quel know how della maison che mescola la couture al deciso taglio del sarto da uomo, il grunge al glamourous, la funzione all’emozione. Il capo spalla, rubato al guardaroba maschile è  per lei un alleato morbido e compiacente che esalta il coté  extremely sexy.


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