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Cinema

Il cinema francese, a portata di click

Sarah Elisabetta Scarduzio
24 gennaio 2014

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Dal 17 Gennaio è iniziata quest’anno la quarta edizione di my French Film Festival, un progetto partito da uniFrance films con il desiderio di dedicare un ampio spazio al cinema francese contemporaneo e di condividerlo con tutti gli appassionati nel mondo.

Questo festival infatti ha la particolarità di svolgersi online. Sul suo sito, www.myfrenchfilmfestival.com/it, si possono trovare le interviste agli attori e ai registi, i trailer e tutti i film – lungometraggi e cortometraggi – in concorso e non, disponibili in tredici diverse lingue così da poter essere raggiunti da qualsiasi Paese. I costi per noleggiare ciascuna opera sono contenuti e vengono anche proposte offerte per vedere pacchetti di più film.

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In concorso dieci lungometraggi: “Au Galop” di Louis Do Lencquesaing, “Augustine” di Alice Winocour, “Comme un lion” di Samuel Collardey, “J’enrage de son absence” di Sandrine Bonnaire, “La fille du 14 Juillet” di Antonin Peretjako, “La Vierge, les coptes et moi” di Namir Abdel Messeh, “Le jour des corneilles” di Jean-Christophe Dessaint, “Mariage à Mendoza” di Edouard Deluc, “Mobile Home” di François Pirot, “Pauline détective” di Marc Fitoussi.

E dieci cortometraggi: “7ème Ciel” di Guillaume Foirest, “A la française” di Morrigane Boyer, “Argile” di Michael Guerraz, “Avant que de tout perdre” di Xavier Legrand, “La fugue” di Jean-Bernard Marlin, “Le Cri du Homard” di Nicolas Guiot, “Le premier pas” di Jonathan Comnène, “Les Lézards” di Vincent Mariette, “Mademoiselle Kiki et les Montparnos” di Amélie Harrault, “Solitudes” di Liova Jedlicki.

Al termine del festival, il 17 Febbraio, verranno premiati i film vincitori con i seguenti premi (quattro saranno destinati ai lungometraggi e tre ai cortometraggi): Il Premio dei Cineasti, che riunisce i cineasti francesi accanto al regista Jean-Pierre Jeunet; Il Premio del Pubblico, che è invitato a votare i film che ha maggiormente amato; Il Premio delle Reti Sociali, composto dai 100 cinefili più noti dei social network provenienti da diversi Paesi del mondo; Il Premio della Stampa Internazionale, che vede i suoi voti attribuiti da 11 autorevoli giornalisti.

Fuori competizione i film canadesi “Avant que mon coeur bascule” di Sébastien Rose, “Chef de meute” di Chloé Robichaud e il film francese in versione restaurata “Les Parapluies de Cherbourg” di Jacques Demy.

Un modo nuovo per conoscere il cinema d’autore francese e, per quanti già lo amano, di abbandonarsi alla propria passione.

Sarah Elisabetta Scarduzio


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