Cinema

Il circo delle star di Robert Rodriguez

Giorgio Raulli
15 novembre 2013

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Machete Kills è essenzialmente trash. Conviene esserne consapevoli fin dall’inizio, altrimenti si rischia di attribuire ingiustamente meriti o demeriti. In questa sua seconda avventura, Machete Cortez (Danny Trejo) è stato incaricato dal Presidente degli Stati Uniti (Charlie Sheen, accreditato per la prima volta con il suo vero nome, Carlos Estévez) di eliminare un rivoluzionario messicano bipolare (Demián Bichir). La vicenda però si rivela ben più intricata, portando Machete ad affrontare molti nemici: agenti corrotti, la folle maitresse Desdemona (Sofia Vergara), un camaleontico cacciatore di taglie (a turno Walton Goggins, Cuba Gooding Jr., Lady Gaga, Antonio Banderas), il ricco trafficante d’armi Luther Voz (Mel Gibson), uomo spietato dalle ambizioni a dir poco spaziali.

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Robert Rodriguez richiama sul grande schermo il bizzarro personaggio nato dal finto trailer che uscì in sala con Grindhouse – Planet Terror, gettandolo a capofitto in una pellicola dal sapore nostalgico e splatter, genere ormai considerato d’autore per questo regista. Ecco perché questo film piacerà senza dubbio ai fan più fedeli, lasciando un po’ perplessi quelli che invece si aspettavano qualcosa di meno demenziale ed eccessivo; tutto è folle, parecchio sopra le righe tracciate dall’eccentricità “stile Tarantino”, tutto è un pretesto per inserire citazioni e riferimenti, nonché quanto più possibile sesso e violenza. Ed il risultato c’è: molta azione, comicità ed erotismo trash, dialoghi “alla Machete”, scene da B-movie degli anni ’70, fino quasi a parodiare Guerre Stellari.

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Un altro dei principali motivi per cui Machete Kills esiste è il nustritissimo cast di star una più famosa dell’altra presentate già dai bei titoli di apertura: da Lady Gaga, in un cameo che forse avrebbe dovuto essere sfruttato maggiormente, a Mel Gibson, da Charlie Sheen, che per certi versi parodia il padre Martin in West Wing, a Banderas (per lui vale lo stesso discorso fatto per la Germanotta) a Michelle Rodriguez, sempre giusta nei panni della ragazza “con le palle”.
Una leggera delusione alla fine arriva, quando ci si rende conto di aver assistito a una storia abbastanza vuota, per quanto movimentata e assurda; ma questa è proprio la premessa con cui guardare il film, senza contare che Rodriguez stesso ci anticipa che Machete ucciderà ancora… nello spazio, con un trailer assurdamente fantascientifico (falso o vero, questo si vedrà).

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L’ultima impressione che ci si fa sul personaggio interpretato da Trejo è che non sarebbe stato sciocco sviluppare Machete come un vero eroe cinematografico, un protagonista dal potenziale molto più elevato rispetto a quanto sia stato fatto finora, ma probabilmente il regista ha voluto tenersi ben lontano dal replicare se stesso con un altro El Mariachi.

Giorgio Raulli


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