Fotografia

Il colore della ruggine di Paolo Gotti a Bologna

Chiara Di Leva
3 gennaio 2018

Paolo Gotti, Australia 2009

Come l’acqua pian piano corrode il ferro, così il tempo corrode la memoria, lasciando dietro di sè una bellissima traccia di colore bruno rossastro: Ruggine. Questo il titolo della nuova personale del bolognese Paolo Gotti allestita nella temporary gallery di Via Santo Stefano 19/a a Bologna fino al 6 febbraio 2018.

Il percorso espositivo mette in mostra le fotografie raccolte in 40 anni di viaggi intorno al mondo, documenti e ricordi di oltre 70 Paesi nei 5 continenti. Segni dello scorrere del tempo, gli scatti di Gotti lasciano una traccia indimenticabile e unica, proprio come quella della ruggine: più che un semplice titolo, infatti, la ruggine definisce la sensazione di un tempo lineare, perennemente in movimento, di un momento che è stato e mai più sarà se non nella memoria, e nel fermare sulla carta quelle situazioni così labili. Ed è proprio su questa poetica che gioca la mostra: dal titolo dal forte potere suggestivo al soggetto degli scatti, fino al medium fotografico, la sua fedelissima macchina fotografica analogica.

  • Paolo Gotti. Tropical dreams, Filippine, 2001

  • Paolo Gotti, Bangalore, India, 2003

  • Paolo Gotti, Australia 2009

  • Paolo Gotti, Brasile, 2006

  • Paolo Gotti, Colombia 2010

  • Paolo Gotti, Italia 1994

  • Paolo Gotti, Lettonia 2007

  • Paolo Gotti, Sahara, 1974

  • Paolo Gotti, Yemen 1997

  • Paolo Gotti. Baracoa, Cuba, 2014

  • Paolo Gotti. Deserto del Sahara, 1974

Un percorso per immagini che attraversa i più disparati Paesi, dal Brasile al Ghana, passando per Cuba fino alle Filippine, il cui fil rouge è rappresentato proprio dalla ruggine: una patina di un colore brillante e quasi innaturale che si forma sulla superficie degli oggetti, abbandonati alle intemperie, a indicare l’assenza di vita, lo spettro cromatico dell’abbandono”.

Davanti ad ogni scatto, la cui memoria è ormai sfocata, le parole sembrano venir meno, e lo sguardo forse per la prima volta si sente inerme e necessita delle parole prese in prestito dai racconti “minimi” di Natascia Ronchetti, scrittrice e giornalista, che accompagnano la mostra.

 

Paolo Gotti. Ruggine
16 dicembre 2017 – 6 febbraio 2018
Via Santo Stefano 19/a, Bologna
Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19, chiuso il lunedì


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