Arte

Il Colosseo: storia di un monumento diventato icona

Rita Cotilli
18 marzo 2017

Finché esisterà il Colosseo, esisterà Roma; quando cadrà il Colosseo, anche Roma cadrà, e con lei pure il Mondo”. Beda il Venerabile, monaco anglosassone vissuto tra il VII e l’VIII secolo, descriveva così l’importanza del monumento romano già nell’antichità, preservandosi immutata fino ai giorni nostri.

Alla sua lunga storia e alle vicende di cui fu testimone nei secoli è dedicata la mostra  Colosseo. Un’icona, inaugurata lo scorso 8 marzo e visitabile fino al 7 gennaio 2018.

Situata nell’ambulacro del secondo ordine dell’edificio, la rassegna – promossa dalla Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’area archeologica centrale di Roma, con Electa – è curata  da Rossella Rea, Serena Romano e Riccardo Santangeli Valenzani, sul progetto di allestimento di Francesco Cellini.

Per la prima volta, il Colosseo si racconta ai milioni di visitatori che ogni anno rivivono i fasti e la grandezza dell’Impero romano attraverso il suo simbolo più noto. Nelle sei sezioni, cronologicamente ordinate, viene esaltata l’influenza storica e culturale del monumento, nella pittura e nell’architettura, nello spettacolo e nella letteratura, fino alla sociologia e alla politica. 

Considerato il più famoso e imponente edificio della Roma antica, sorge nell’area precedentemente occupata dal lago artificiale della Domus Aurea. Vespasiano ne ordinò la costruzione, terminata sotto il figlio Tito nell’80 d. C. A tale dinastia imperiale deve il nome di Anfiteatro Flavio, mentre è in epoca medievale che si diffonde l’appellativo di “Colosseum”, per la presenza dell’imponente statua di bronzo di Nerone, posizionata nelle vicinanze a partire dal II secolo d. C.

La struttura, che poteva contenere oltre 70 mila spettatori, era destinata ai combattimenti e ai giochi gladiatori e alle simulazioni di caccia ad animali feroci ed esotici. Costituiva il simbolo della città imperiale e l’espressione di un’ideologia che trovava consensi anche mediante strumenti per lo svago e il diletto del popolo.

A partire dal VI secolo l’anfiteatro non ospita più spettacoli e giochi, ma continua a esistere come luogo di sepolture, come cava di materiale e persino come castello. Solo più tardi, con la riscoperta della classicità e la rinnovata esigenza di preservare le antichità in quanto memoria dei popoli, il monumento riacquista finalmente la dovuta importanza. Diventa nel mondo emblema per eccellenza di eternità e potenza, di civiltà e cultura: un’icona pop, il cui mito continua ancora.

 

Colosseo. Un’icona
Colosseo, Roma
8 marzo 2017/7 gennaio 2018
Orari: dal 8 al 15 marzo 8.30 – 17.00;  dal 16 al 25 marzo  8.30 – 17.30;  dal 26 marzo al 31 agosto  8.30 – 19.15;  dal 1 settembre al 30 settembre  8.30 – 19.00;  dal 1 al 28 ottobre 8.30 – 18.30;  dal 29 ottobre 2017 al 7 febbraio 2018 8.30 – 16.3025


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