Design

Il Compasso d’Oro ritorna nella Milano del Design

Claudia Alongi
3 giugno 2014

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Tempo di premiare il design con la XXIII edizione del Compasso d’Oro, che si è tenuta mercoledì 28 maggio, presso le Ex Officine Ansaldo, nella città che gli ha dato i natali: Milano.
Nato da un’idea di Giò Ponti nel 1954 e dal ’64 nelle mani dell’Adi (l’Associazione per il Design Industriale), il Premio triennale Compasso d’Oro è il più antico ma soprattutto il più autorevole premio mondiale di design. Fu per anni organizzato dai grandi magazzini milanesi La Rinascente, allo scopo di mostrare il valore e la qualità dei prodotti del design italiano, per poi traslocare a Roma e Torino fino al suo ritorno quest’anno, in occasione dei sessant’anni, nella città meneghina.
Il 2014 ha segnato anche l’avvio di una collaborazione continua con le istituzioni: la regione Lombardia, il comune di Milano e FederlegnoArredo sono stati, infatti, partner della nuova edizione del premio, che rientra nelle iniziative di “Design è”, un piano condiviso per valorizzare il design in vista dell’Expo 2015. Una convenzione siglata con il comune di Milano, ha anche affidato all’ADI una sede espositiva che ospiterà le collezioni del Compasso d’Oro, destinata a diventare un vero e proprio centro di unione delle menti creative con spazi pensati appositamente per i designer emergenti. I quasi trecento progetti premiati in sessant’anni di vita del premio, insieme a quelli selezionati con la Menzione d’Onore, sono raccolti e custoditi nella Collezione Storica del Premio Compasso d’Oro ADI.

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Il Compasso d’Oro viene assegnato ogni tre anni sulla base di una preselezione effettuata dall’Osservatorio permanente del Design dell’ADI, costituito da una commissione di esperti, designer, critici, storici, giornalisti, soci dell’ADI, che valutano e selezionano i migliori prodotti del design, tenuto conto della varietà e della diversità dei settori in cui il design stesso trova una riuscita applicazione.
Quest’anno sono stati conferiti 20 Compassi d’Oro e 90 menzioni d’onore.
Molti i premiati nel settore illuminazione tra cui Davide Groppi, light designer piacentino e fondatore dell’azienda omonima di illuminazione, con le spettacolari lampade Nulla e Sampei; Enzo Berti per Torremato con l’illuminazione-sasso da esterni Bitta; Daniel Rybakken per Luceplan con la lampada da parete Counterbalance; Issey Miyake per Artemide con l’esotica collezione IN-EI.
Per gli arredi la poltrona trottola Spun di Thomas Heatherwick per Magis e il Tavolo che più minimalista non si può Venticinque di Bruno Fattorini & Partners per Desalto.

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Nell’abbigliamento specializzato, premiati gli scarponi da scialpinismo Masterlite di MM Design per Garmont e la giacca con interno gonfiabile Travel Air Jacket di Marco Broglia e Renzo Pigliapoco per Uno61.
Tra i mezzi di trasporto un Compasso d’Oro anche Ferrari con la F12 Berlinetta e Ducati con la 1199 Panigale. Menzione d’Onore, invece, per la Giulietta di Alfa Romeo, un’auto che dal lancio ad oggi, annovera oltre 20 premi assegnati dalla stampa internazionale.
Spazio anche ai premi internazionali come quello assegnato all’azienda del visionario e geniale Steve Jobs, Apple.
Infine i Compassi d’oro alla Carriera andati quest’anno a Giorgio Armani, Riccardo Dalisi, Bruno Danese, Puccio Duni, Italo Lupi, Richard Sapper, Alessandro Mendini e al Salone Satellite di Milano.

Claudia Alongi