Leggere insieme

Il domatore di foglie. Chi insegna alle foglie a cadere dagli alberi?

Marina Petruzio
13 ottobre 2014

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Da qualche giorno è tutto pronto eppure lui, l’uomo dell’Autunno, Il domatore di foglie da Zoolibri editore, non si vede. Strano, non era mai arrivato in ritardo prima!
Come può fare l’Autunno senza il domatore di foglie? Una coperta di foglie rischia di adagiarsi sulla città. BUM! E tutto sarebbe sommerso e molte delle cose si fermerebbero, non sarebbe più possibile… per esempio: non si potrebbe più procedere in auto, non si potrebbe più passeggiare con le gambe affondate in croccanti foglie ed i piedi nascosti! Ai tavoli del bar all’aperto si dovrebbe attendere una bufera prima di potersi alzare e tornare a casa dopo aver bevuto litri di fumante the per ingannare il tempo e non solo!
Qui è tutto pronto: gli alberi stanno tesi in attento ascolto, in attesa che il domatore arrivi e che, dopo essersi ben sistemato, preparato, arrotolato nella lunga sciarpa rossa, alzi finalmente la bacchetta pronto a dirigere ancora una volta, come sempre e da sempre, volteggi, piroette, svolazzi, salite e discese, prilli e giravolte. Orchestrando planate e virate, accompagnando le foglie, chi là e chi qua, in delicate cadute.
E’ lui, il domatore di foglie, che decide quando e come le foglie possono lasciare gli alberi, non basta essere diventate croccanti, l’essersi lasciate andare pendule sui rami! E pensate gli alberi quanto possono essere preoccupati: niente riposo quest’anno! Nessuna vacanza invernale, nessun ospite per qualche mese! E quel che è peggio è questa parrucca tremula lasciata andare, ancor più pesante di quando è verde sotto il sole cocente!
Pensate la preoccupazione delle foglie! Non potersi librare nell’aria, volare trasportate dal vento e con lui giocare, viaggiare per il mondo! Può forse la lepre che salta e si nasconde tra i loro tronchi insegnar loro volteggi e cadute?
Quest’autunno non si cade! Tutte attaccate ai rami! – il passaparola.
Sono stanco e voglio riposare – protestano gli alberi e allora pensa che ti ripensa, forse l’unica cosa da fare è… è saltare! Si vabbè saltare, degli alberi, ma ve li immaginate? Forse meglio scuotersi, dimenarsi, scrollarsi, dondolarsi di qua e di là… ma loro, le foglie, niente! Ben attaccate e che nessuna cada mi raccomando!
Poi si sa, dopo un po’… ne basta una un po’ distratta, un po’ più in bilico ed ecco scarabocchi in aria, strampalati voli e picchiate preoccupanti. Ma il domatore? Chissà! Per quest’anno sembra non arrivare, qualcuno ha sentito dire che non esistono più le mezze stagioni…
Nulla succede per caso nel susseguirsi delle stagioni, nello scorrere del tempo e questo albo ne fa il punto invitandoci a riflettere un po’ di più, a guardare bene quel che succede intorno a noi. Agli alberi, questi nostri vicini di casa coi quali ci fermiamo così poco spesso a chiacchierare, si magari a volte qualcuno passando li abbraccia, loro che meglio di chiunque altro manifestano il passare del tempo, la ricorrenza delle stagioni.
Se invece vogliamo sfogliarlo, leggere la storia per divertirci, ecco che scopriremo un mondo di colori che Maria Moya, l’illustratrice, ha scelto per tutte le foglie e per questo inverno particolare: rossi, rossi che sfumano in rosa caldi, gialli in tutte le sfumature; scopriremo il vento e il profumo del mare, il fresco della notte e finestre dentro le quali curiosare; animaletti da scovare ed inseguire, la neve che copre tutto

e… qualche farfalla!

E poi dite se non esistono più le mezze stagioni!!

Marina Petruzio

Il domatore di foglie
di Pina Irace illustrato da Maria Moya
Ed.: Zoolibri
Euro: 15,00
Età di lettura: per tutti!


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