Il downshifting delle Mamme di oggi

Patrizia Eremita
7 aprile 2013

Le donne hanno la capacità di trovare sempre immense risorse, un po’ per natura e un po’ perché spesso tendono a cercare sempre qualcosa di nuovo e stimolante. Si ingegnano, osservano, curiosano ma soprattutto non vogliono  accontentarsi e, malgrado questa crisi economica lunga e preoccupante,  non si perdono d’animo, non si arrendono.
La ben nota formula del “gestione lavoro + gestione figli + gestione casa”, secondo me, con le sue complicazioni e i mille imprevisti, ci porta a ripensare in maniera ancor più creativa alla vita di tutti i giorni, sempre alla ricerca di quel faticoso equilibrio che ci permetta di essere soddisfatte ma allo stesso tempo di non dover fare troppe rinunce.
Negli ultimi anni si è molto sentito parlare di “downshifting”.
Down che?
Il downshifting indica una scelta: il rallentare, letteralmente “scalare di marcia”, scegliendo di puntare su una maggiore disponibilità di tempo libero a discapito del miraggio di possibili brillanti carriere professionali.

Tante donne che ho avuto occasione di incontrare negli ultimi tre/quattro anni mi hanno raccontato della loro decisione di lavorare in modo più flessibile, magari guadagnando meno, ma anche spendendo meno. Questo ha permesso loro di ripensare al tutto ciò che le riguarda, a partire dal modo di lavorare e di vivere la vita, privilegiando nuove esigenze e nuovi desideri.
Proprio così, donne – ma anche uomini – che di fronte ad una crisi economica così penalizzante per molti, cominciano a reimpostare il proprio stile di vita e a dare  un’impronta più “slow living”, meno caotica (a volte maniacale) e legata al consumo.
E vi posso dire che molte di loro hanno trovato un ottimo equilibrio: non rimpiangono i serrati orari di lavoro, lavorano a progetti molto più gratificanti, anche se meno pagati, ma consumano energie e denaro diversamente, dando più spazio al tempo con i figli e la famiglia. Niente male, non credete?
Se ci pensiamo bene, questo è un modo diverso di vedere le cose, perchè diciamocelo, spesso non abbiamo bisogno di tutto quel che utilizziamo nel nostro quotidiano, molte e troppe cose ci servono per ripagarci delle frustrazioni vissute nella nostra vita ad alta velocità – spesso un pò forzata …

Voi cosa ne pensate? Vi sembra una soluzione coraggiosa?
Aspetto i  vostri commenti e, ovviamente, le vostre testimonianze!

Patrizia Eremita
www.mammaelavoro.it