Cinema

Il genio di Alan Turing

Giorgio Raulli
30 gennaio 2015

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Siamo a Manchester, primi anni ’50: Alan Turing (Benedict Cumberbatch), matematico ed esperto di crittografia, viene interrogato dalla polizia dopo essere stato arrestato per atti osceni; Turing inizia così a raccontare il periodo in cui, durante la Seconda Guerra Mondiale, aveva il compito, insieme ad altre brillanti menti, di decifrare il codice usato dai Nazisti per comunicare in segreto. La decodifica operata dal team di Turing è stata considerata dallo stesso Churchill come il contributo più importante per vincere la guerra.

Nato dall’adattamento della biografia scritta da Andrew Hodges nel 1983, il film di Morten Tyldum, The Imitation Game, ci accompagna attraverso le fasi più significative della vita di uno dei padri dell’informatica; come spesso accade in pellicole simili, il flashback è lo strumento preferito dai registi (forse un po’ abusato) per raccontare le vicende personali di grandi personaggi; il film segue i legami del protagonista con i suoi compagni di decodificazione, in particolare con la giovane Joan Clark (Keira Knightley), tra trame e inganni, legati alla guerra e al progetto segretissimo, e la sfera emotiva legata alla omosessualità del matematico.

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The Imitation Game non delude le (alte) aspettative, dimostrando di non essere solo un biopic, ma anche un film di spionaggio, una corsa contro il tempo, una celebrazione di eccentricità, e anche un’accusa alla Gran Bretagna per come ha trattato uno dei suoi eroi. Eroe, ma soprattutto uomo al centro di un “gioco di imitazione”, non solamente nell’alacre lavoro sul codice nazista, ma anche nella sua intimità; la pellicola fotografa Alan Turing come un genio sottoposto a regole tradizionaliste e ottuse che lo soffocavano, al di là della sua sessualità.

Inoltre grande merito va alle performance del cast, in particolare a quella di Cumberbatch, che con il suo ormai noto talento salva il suo personaggio da ogni tipo di banalizzazione e stereotipizzazione. Una prova attoriale significativa, considerando anche il climax tragico che attraversa tutto il racconto del protagonista fino al noto epilogo della vita di Alan Turing. Nelle sale italiane già dal 1º gennaio, The Imitation Game ha guadagnato ben 8 nomination agli Oscar 2015: Miglior film, Miglior regista, Miglior attore protagonista, Miglior attrice non protagonista, Migliore sceneggiatura non originale, Migliore colonna sonora, Migliore scenografia, Miglior montaggio.


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