Letteratura

Il genio di Christian Louboutin a 20 anni dalla creazione del marchio. Rizzoli lo celebra con un prezioso volume

staff
1 novembre 2011


Suola rossa. Ecco l’abracadabra per ogni patita di scarpe, che sia una fashionista indiavolata, o una neofita della moda. Suola rossa: un’icona, un mito oserei definire universale. Sì, perchè – diciamocelo – una donna non è una donna se, almeno una volta nella vita, non si è fatta ammaliare dalle creazioni del genio di Christian Louboutin.
Tacchi vertiginosi, tessuti preziosi, forme voluttuose e poi l’immancabile suola rosso carminio che da 20 anni a questa parte caratterizza tutte le opere del Maestro. Sì, perchè le Louboutin non possono proprio essere considerate delle semplici scarpe: sono opere d’arte, oggetti di seduzione, gioielli senza tempo.
E pensare che la geniale idea è stata frutto del caso: insoddisfatto dell’effetto cromatico dato dalla classica suola nera su un pezzo della collezione Pensées (autunno/inverno ’93-’94), lo stilista racconta di aver afferrato il flacone di smalto rosso della sua assistente e di averlo versato sul retro della scarpa. Così diede vita a quello che sarebbe divenuto il suo marchio distintivo.
E nonostante sia stata depositata come brevetto nel 2007, la famigerata suola rosso Pantone 186c è stata recentemente il pomo della discordia al tribunale di New York: monsieur Louboutin ha infatti citato in giudizio la maison Yves Saint Laurent per averla replicata in un modello di peep toe in suede. L’accusa di violazione del marchio commerciale e di concorrenza sleale, però, non sono state accolte e sembra che per ora il nostro mago della scarpa si sia dovuto arrendere.
Scaramucce legali a parte, lo stilista con la passione per il giardinaggio e per l’Oriente rimane sovrano incontrastato nel mondo delle calzature gioiello: dopo una carriera da free-lance presso Chanel, Roger Vivier e anche YSL, questo vero e proprio “pifferaio magico” riesce ad incantare migliaia di fan, tra cui moltissime celebrities. Solo per citare alcune delle splendide testimonial della maison facciamo i nomi di Dita Von Teese, Sarah Jessica Parker, Madonna, Victoria Beckham e Blake Lively (a cui lo stilista ha persino dedicato un modello).
In questi giorni, il genio dell’eclettico shoe designer viene celebrato da una pubblicazione di primo ordine: esce per la collana Illustrati di Rizzoli “Christian Louboutin”, una straordinaria monografia che raccoglie il catalogo di tutte le sue creazioni. Dopo un’interessante prefazione di John Malkovich, grande amico dello stilista, il primo capitolo contiene la biografia del designer; segue la descrizione degli interni delle boutique internazionali della griffe. Vengono poi ripercorsi i 20 anni di creazioni del marchio, con un’interessante excursus in cui si raccolgono le immagini intime delle case dello stilista. Negli ultimi due capitoli, la collaborazione di Louboutin con l’amico regista David Lynch, con il quale nel 2007 ha realizzato una mostra di scarpe intitolata “Fetish” (nella quale le calzature erano rappresentate come piccole sculture erotiche).

Da regalare, o meglio da farsi regalare: un vero pezzo da collezione per tutte le appassionate che, desiderando ardentemente le mitiche suole laccate, per ora si accontentano di possederle su carta patinata.

Virginia Grassi


“Christian Louboutin”, testi di Eric Reinhardt e John Malkovich, fotografie di Philippe Garcia e David Lynch, Rizzoli Illustrati, pp. 352.


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