Arte

Il genio di Modigliani a Genova

Elisa Monetti
6 maggio 2017

 

Una vita tormentata che, come per tanti suoi contemporanei, ha visto il successo solo dopo la morte, quella di Amedeo Modigliani, in mostra a Genova nelle maestose stanze del Palazzo Ducale fino al 16 luglio.

Italiano di origini, parigino di adozione, ha appena diciotto anni quando scopre la sua vocazione artistica e inizia a studiare le arti del disegno e della pittura. La Ville Lumière diventa ben presto una meta inevitabile: la capitale dell’arte ha un richiamo magnetico in quegli anni, cui moltissimi non sanno resistere. Montmartre accoglie folle di artisti squattrinati, ricchi solo di talento e passione, capaci di creare uno degli ambienti più fertili per la storia dell’arte: pittori, scrittori, collezionisti e mercanti vivono fianco a fianco, ubriachi di cultura, di bellezza e d’idee.

Il potentissimo amore che lega Modigliani alla sua donna, Jeanne, una giovane pittrice, diventa una delle principali fonti d’ispirazione del suo lavoro: è infatti suo il volto che non è mai stanco di ritrarre.

Il percorso espositivo presenta alcuni importanti disegni e nudi di donna, ma il focus della mostra è dedicato alla ritrattistica. E infatti è  proprio dei ritratti che Modigliani fa la sua firma: numerosissime, lungo tutta la sua vita, sono le tele dedicate al volto umano, per le quali posano amici e conoscenti dell’artista. Un volto che viene costantemente studiato per staccarsi dalla dimensione realistica e arrivare a quella simbolica. Non si tratta più di riprodurre una fisionomia con precisione, ma di andare ad esplorare singolarmente gli elementi che la compongono e i loro significati.

Conscio del lavoro di semplificazione geometrica della natura fatto da Cezanne, Modigliani si carica della responsabilità di riportare questo nuovo punto di vista sulla figura umana. I colli vengono esaltati, lunghissimi cilindri che fanno da ponte d’unione tra piccole e cadenti spalle e una testa che, dimentica di tutte le distrazioni, diventa un ovale pulitissimo, contornato da morbidi capelli; le bocche sono semplici e concludono nasi importanti, la sopracciglia si fanno due linee, capaci di tradire profonde emozioni solo con la loro curvatura.

Ma sono forse gli occhi l’elemento più emblematico ed innovativo della pittura di Modigliani, quelli che più di tutti incantano e rapiscono gli osservatori: occhi che, per non rischiare di tradire sentimenti, diventano come pietre monocrome, col solo ordine di linguaggio di forma e colore.

Sopraffina e sublime è la capacità di Modigliani di raccontare persone, vite intere, attraverso le linee e i colori scelti per i ritratti. A noi il gusto di leggerli.

 

Modigliani
16 marzo 2017 – 16 luglio 2017
Palazzo Ducale, Genova, piazza Matteotti 9
Orari: lunedì / martedì / mercoledì / giovedì / sabato / domenica 9:30 – 19:30; venerdì 9:30 – 22:00


Potrebbe interessarti anche