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Il Giappone sotto i ciliegi in fiore

Barbara Micheletto Spadini
11 aprile 2013

Fin dai primi giorni di marzo, all’inizio della fioritura dei prugni, e fino alla fine di maggio, quando gli ultimi petali dei ciliegi in fiore cadono a terra, nel nord del Giappone la primavera segna il momento della rinascita e della celebrazione della natura e degli uomini in tutto il paese. La primavera in Giappone è sinonimo di fiori, che si aprono in un arcobaleno infinito di colori e forme. Ovunque, le feste celebrano i fiori. Una su tutte, dal 1 al 30 aprile la Festa di Miyako Odori (Danza dei ciliegi) a Kyoto, durante la quale le Maiko, delle ragazze che imparano a diventare geisha, presentano delle danze giapponesi tradizionali.

Stile ed eleganza
Chi di non conosce l’influenza del Giappone sul mondo della moda? Grandi stilisti giapponesi come Kenzo, Issey Miyake, Rei Kawakubo e Yohji Yamamoto, solo per citarne alcuni, hanno imposto le loro griffe sulle passerelle di tutto il mondo. Marche come Muji (e recentemente Uniqlo) sono ormai ben note alle nostre latitudini. Non appena si arriva in Giappone, si resta subito colpiti dai fashion victim nipponici: perché, quindi, non approfittare di un soggiorno a Tokyo o ad Osaka per passare al setaccio i negozi e tornare a casa con uno stile hype?

Per le strade delle grandi città, è sorprendente vedere il contrasto tra le persone che vestono divise o indumenti simili e coloro che invece portano vestiti frutto di un’attentissima ricerca estetica.

Se Omotesando evoca gli Champs Elysées, il quartiere Ginza di Tokyo rimanda invece alla 5th Avenue di New York. In tutto il Giappone, e altrove, Ginza è il simbolo della moda e dello chic.

Imperdibili Tokyo e Kyoto
Tokyo non mancherà di sorprendervi: qui convivono i distretti alla moda di Harajuku o Shibuya con il quartiere Asakusadove, dove è possibile ammirare la fiamma d’oro e il Tempio di Sensoji, la torre di Tokyo – senz’altro il posto il più famoso – e il municipio di Tokyo. Le 2 torri offrono un panorama che, nei giorni limpidi, si estende fino al Monte Fuji. Tokyo è anche la città dalle case di legno incastonate tra palazzi di cemento armato, dei “Love Hotel” dall’architettura incredibile, delle sale giochi sommerse dalle luci al neon e dalla musica a tutto volume e dei vivaci quartieri di Shibuya, Yurakucho e Ginza, gli Champs-Elysées giapponesi, pieni di negozi di lusso.

A tre ore da Tokyo, la città di Kyoto ha tutto ciò che un visitatore possa desiderare: più di 1800 templi, santuari, monumenti e quartieri storici, giardini e siti naturali. Nel centro di Kyoto, si può ammirare la pagoda di To-ji. Ma Kyoto è famosa anche per le sue feste. Durante il “Gion Matsuri”, che si svolge a luglio, le ragazze sfilano per le strade indossando costumi estivi.

Templi e giardini
Templi dai tetti d’oro, templi di una pura semplicità, santuari pieni di tranquillità e giardini di una raffinatezza assoluta… troverete tutto questo in Giappone. I giardini giapponesi sono noti in tutto il mondo poiché riproducono tutta la bellezza della natura in uno spazio limitato. Sedetevi sotto un portico di un tempio e dimenticatevi del tempo immergendovi nella contemplazione del giardino. Suggeriamo i giardini nel Kanto (Tokyo), i Giardini nel Kansai (Kyoto) e i Giardini nel Chubu.

Shopping
In un paese che produce la stragrande maggioranza dei beni di consumo del mondo e che basa la propria esistenza sulla finanza, non c’è da stupirsi se lo shopping occupa buona parte del tempo dei turisti. Gli stessi giapponesi lo adorano e considerano una sorta di svago il fatto di andare nei grandi magazzini delle metropoli giapponesi. Non perdete i mercatini delle pulci i mercatini delle pulci: i “nomi-no-ichi”, o mercatini delle pulci, si trovano in varie parti del Giappone. La maggior parte di essi si trova all’interno dei muri di cinta dei templi e dei santuari, e rimangono aperti dall’alba al tramonto. Gli articoli in vendita sono di tipologia e prezzi molto diversi, e vanno da oggetti d’antiquariato molto cari a souvenir a buon mercato.

Togo-no-Mori Nomi-no-ichi al Santuario di Togo-jinja a Tokyo
Aoyama Oval Plaza Aozora Kotto-ichi
 sulla Piazza ovale di Aoyama a Tokyo
Kitano Temmangu Nomi-no-ichi
 al Santuario di Kitano Temmangu-jinja, a Kyoto
Kyoto Toji Garakuta-ichi & Kobo-ichi
 alla porta sud del Tempio di To-ji a Kyoto

Scoprire la cerimonia del tè
La cerimonia del tè, chanoyu (letteralmente “l’acqua calda del tè”) o sado (“via del tè”), costituisce la quintessenza della cultura giapponese.

La cerimonia celebra l’armonia, il rispetto, la purezza e la tranquillità, tutti i valori promossi dallo Zen che tende alla serenità interiore. Il viaggiatore non può certamente pretendere di iniziarsi a tale pratica durante un soggiorno turistico. Perché, per citare Lafcadio Hearn, “La cerimonia del tè richiede anni di formazione e di pratica […] sebbene l’insieme di quest’arte e del resto i suoi dettagli, non significhino altro se non fare e servire una tazza di tè”. In molti luoghi, tra cui i grandi alberghi, viene proposto di partecipare alla cerimonia del tè, seppur ridotta a meno di un’ora. A Tokyo, lo Happo-en offre questa esperienza in un’affascinante casa del tè, nel cuore di uno splendido giardino.

Barbara Micheletto Spadini


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