Advertisement
Motori

Il Grand Prix a Shanghai

Alice Signori
17 aprile 2013

Rombante e caotico come i motori delle macchine in gara, il Grand Prix è arrivato fino a Shanghai. Grand Prix che non è passato inosservato: la finale, che si è tenuta domenica 14 Aprile, ha concluso una settimana ricca di festeggiamenti ed avvenimenti in preparazione al grande evento.
Decimo anno del circuito di Shanghai: la Formula 1 è uno sport con una crescente popolarità in Cina, popolarità dovuta soprattutto alla partnership anche a livello commerciale che la scuderia Ferrari sta intrattenendo da anni con questo Paese. Coronamento ne è stato l’annuncio, nei giorni scorsi, della sponsorizzazione di WeiChai Power (primo gruppo Cinese produttore di componenti d’acciaio per auto) delle “rosse” di Maranello.
Anche, ma non solo per questo, la Ferrari è sicuramente la casa che più è entrata nel cuore dei cinesi: tanti i tifosi e tutti rigorosamente vestiti di rosso, colore che rappresenta un altro punto d’incontro tra le due culture. Il rosso infatti non è solo il simbolo del partito, ma è più in generale un colore di buon auspicio per i Cinesi, che lo prediligono anche per i matrimoni.
Durante tutti i 56 giri della gara, lungo il circuito si respirava davvero aria di festa. Gran finale poi la vittoria di Alonso, come a coronare i sogni dei tifosi. E’ proprio a 10 mila kilometri da casa che la Ferrari riesce a dare il meglio di sé: riempie d’orgoglio i supporter italiani presenti alla gara, che hanno cantato a squarciagola l’Inno di Mameli, e regala un sogno ai nuovi proseliti cinesi. E ricorda che qualche volta anche lo sport, non solo le fiabe, ha un lieto fine.

Alice Signori


Potrebbe interessarti anche