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Cinema

Il grido di un figlio

Sarah Elisabetta Scarduzio
24 gennaio 2015

Mommy-

Mommy è Diane la madre di Steve, un ragazzo adolescente dal carattere esplosivo, aggressivo che non riesce a controllare tutta la rabbia che porta dentro di sé. E’ appena uscito da un centro di recupero in cui viveva da tempo ed ora sono di nuovo insieme loro due soltanto, e cercano di ricomporre quella famiglia che si era sgretolata. Anche se il giorno stesso in cui Diane va all’istituto per riportare a casa Steve, le viene detto, come a prepararla ad un presagio, ad un futuro che non è visibile ma è già scritto, che l’amore non basta a salvare una persona.
Ma quelle parole le scivolano addosso. Lei crede di poter vincere questa battaglia insieme a suo figlio e vuole prendersene cura. Così con la forza che solo una madre può riuscire a trovare, stravolge la sua vita per potergli stare accanto nonostante tutto sembri respingerli:Diane perde il lavoro e fatica a trovarne un altro e Steve è spesso ingestibile, impulsivo. Le loro liti sono violente, le parole che si gettano addosso affilate e gli scontri fisici.

Anne dorval

In questo legame instabile, ma indissolubile si inserisce con dolcezza la loro nuova vicina di casa, Kyla e con improvvisa rapidità divengono quasi inseparabili, trascorrendo ogni giorno insieme. Ognuno supporta e aiuta l’altro come più è in grado di fare e, insieme provano a sorreggersi e a colmare una parte della solitudine che li insegue.

Mommy è un film vorticoso. Il linguaggio che fin dall’inizio Anne Dorval e Antoine Olivier Pilon, attori straordinari, utilizzano è forte, volgare, descrive la realtà in cui i loro personaggi sono costretti a sopravvivere e il formato scelto 1:1, trascina nella loro vita claustrofobica, come se non ci fosse una via d’uscita. Costringe lo sguardo a guardare in un’unica direzione, non consente di fuggire nemmeno a chi osserva perché i lati dell’immagine sono tagliati. E questo ti fa sentire come coinvolto nel loro dramma, ti fa sentire unico testimone di una guerra interiore che non riesce ad avere fine e che mentre guardi l’ ultima scena accompagnata dal brano Born To Die di Lana Del Rey, ti domandi se mai ce l’avrà.

mommy

Vincitore del Premio della giuria a Cannes nella 67 edizione del Festival, il film è stato scritto e diretto da Xavier Dolan, un artista incredibile al suo quinto lungometraggio, che in ogni sua opera dimostra un talento assoluto e uno stile unico.


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