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Il Kalevala a Parigi

staff
20 aprile 2012

Talento indiscusso del panorama culturale finlandese, poco noto al grande pubblico, tanto italiano quanto francese, artista eclettico e passionale: questo e altro è Akseli Gallen-Kallela (Pori 1865 – Stoccolma 1931). La prima mostra francese a lui dedicata, aperta al pubblico presso il Museo D’Orsay sino al 6 Maggio, intende pertanto far leva sulle molteplici connessioni stabilite dall’artista con la città parigina al fine di suscitare interesse per un formidabile esponente della cultura europea.
Kallela divise la propria esperienza giovanile fra la Finlandia e Parigi, città, quest’ultima, da cui ottenne alcuni prestigiosi riconoscimenti: nel 1900 ebbe un ruolo cardine all’esposizione universale, dove affrescò il padiglione finlandese e, nel 1908, espose nuovamente a Parigi prima di imbarcarsi per l’Africa, dove proseguirà intensamente la propria ricerca artistica. Grazie alle numerose esperienze internazionali – basti pensare alla collaborazione con il norvegese Edvard Munch – ed al suo carattere curioso e sperimentatore, il suo stile inizialmente realistico, diretto alla rappresentazione della vita rurale finlandese, si sviluppò in fasi diverse: influenzato da teosofia e occultismo realizzò, nell’adesione al movimento simbolista europeo, una serie di opere traenti ispirazione da scene bibliche e dai grandi racconti sulla creazione del Mondo.
Tale ispirazione neo-romantica e simbolista trovò il proprio apice nella celebrazione pittorica del Kalevala, poema epico composto da Elias Lönnrot negli anni trenta del XIX secolo sulla base di antichi poemi e canti popolari della Finlandia, ben presto divenuto poema nazionale finlandese. L’auspicio in una patria unita e indipendente spinse l’artista ad uno studio pittorico indirizzato alla fissazione visiva della tradizione mitica del proprio popolo, nella convinzione che radici mitico-simboliche salde potessero condurre ad un’autentica consapevolezza patriottica.
La “passione per la Finlandia” è dunque non soltanto il titolo dell’esposizione parigina, ma soprattutto la chiave di lettura dell’opera di un artista innamorato del proprio Paese, capace di ricorrere al potenziale espressivo, simbolico e mitico dell’arte, in una dimensione sempre propositiva, utopista e fondativa, mai regressiva e distruttiva, con l’intenzione di compiere un autentico atto cosmogonico, in seno alla migliore tradizione romantica. Ancora in continuità con tale corrente, Kallela concepì un’ “arte totale”, che nella costruzione da parte dell’artista della propria abitazione, curandone personalmente arredamento e peculiarità interne, rende il pittore e il proprio cammino esistenziale un’opera d’arte in sé, in uno stile inauditamente vicino all’estetismo del Vittoriale dannunziano.
Una produzione artistica, dunque, da riscoprire in toto, per suggerire come, nella disgregazione artistica moderna di forme, simboli e miti, si possa ancora cogliere una comunicazione votata alla trasmissione di bellezza, speranza, e spiritualità.

Luca Siniscalco


Parigi, Musée d’Orsay, 7 Febbraio – 6 Maggio 2012
Apertura: eccetto il lunedì, tutti i giorni dalle 9.30 alle 18; giovedì fino alle 21.45.
Biglietto: intero €9; ridotto €6.50
Rue de la Légion d’Honneur, 1, 75007 Parigi
Informazioni: +33 (0)1 40 49 48 14


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