Motori

Il lusso diventa “conveniente”

Davide Stefano
15 febbraio 2013

Ogni giorno il mondo “sforna” qualche idea rivoluzionaria. Una delle aziende pioniere dello sviluppo dei motori cosiddetti ibridi è stata la giapponese Toyota, con l’introduzione, nel lontano 1997, del primo motore che utilizzava questa tecnologia.
Il motore ibrido che conosciamo tutti noi è l’unione tra il motore elettrico e il motore tradizionale a benzina.
I due propulsori sono adatti a coesistere in quanto hanno caratteristiche complementari. Il motore a combustione interna trasforma l’energia chimica del combustibile (di notevole densità energetica e facilmente approvvigionabile dalla rete di rifornimento) con una efficienza  accettabile, in particolare in alcuni punti di funzionamento. Il motore elettrico, invece, converte con una maggiore efficienza e versatilità un’energia disponibile a bordo in minori quantità. Ogni macchina elettrica in sé è in grado di lavorare in trazione e generazione (nonché nei due sensi di marcia), e quindi ogni veicolo ibrido cerca di sfruttare nei rallentamenti la capacità di “frenare” con il motore elettrico, generando energia altrimenti dissipata nei freni.

L’evoluzione dell’ibrido nelle case automobilistiche di alto livello

In questi anni molte case hanno iniziato ad usare motori ibridi sui loro modelli principali, come BMW con lo sviluppo della serie 7 Active Hybrid. Il motore elettrico e quello a combustione lavorano in simbiosi perfetta, supportati da una batteria ad alte prestazioni agli ioni di litio e coordinati da un sistema ibrido intelligente. Il risultato: massima efficienza e dinamicità.

Mercedes-Benz con la S 400 HYBRID stabilisce nuovi parametri di riferimento nel coniugare dinamicità e basse emissioni, dimostrando che risparmiare carburante non significa dover rinunciare a qualcosa. Il suo sistema di propulsione combinato, composto da un potente motore a benzina a 6 cilindri e un brillante motore elettrico, funziona in modo parsimonioso ed ecologico.

Infine troviamo Audi con la nuova Audi A8. Il motore elettrico coniuga efficienza e dinamismo e agisce come motore di trazione, alternatore o starter a seconda della situazione di guida e delle prestazioni richieste.
Il motore elettrico, particolarmente compatto, è collegato all’albero motore attraverso una frizione. Questa tecnologia ibrida parallela consente la trasmissione diretta di tutta la potenza disponibile, fornendo performance ed accelerazioni convincenti durante tutte le situazioni di guida.

Il futuro avanza ogni giorno sempre di più

Fino al ventennio scorso l’idea di creare una macchina che unisse tecnologia con motore “normale” ad un motore elettrico era un sogno, adesso è realtà.
Al giorno d’oggi invece la sfida è riposta nella creazione di motori interamente elettrici, in cui venga eliminato l’utilizzo del carburante di origine fossile, e nel portare macchine elettriche a sviluppare alte velocità grazie all’utilizzo di batterie agli ioni di litio, come fa la TESLA, la prima macchina interamente elettrica, che riesce a raggiungere la velocità di 201km/h.
In conclusione, il futuro del futuro in cosa consisterà? Secondo il mio modesto parere nell’idrogeno e secondo voi?

Davide Stefano


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