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Il Macef tra Business e Show

Claudia Alongi
29 gennaio 2013

Si è appena conclusa l’edizione numero 94 del Macef, l’International Home Show che porta a Milano, nel quartiere fieristico di Rho, tutta l’eccellenza e l’avanguardia italiana in fatto di artigianato, design, arredamento e oggettistica.
La kermesse si configura da sempre come un momento d’incontro privilegiato tra grandi e piccoli brand dell’home design e buyer internazionali, con un occhio attento al futuro delle imprese e alla capacità del Made in Italy di imporsi sul mercato estero, con dibattiti e seminari dedicati.

Tra le aree fieristiche che sono state più apprezzate dai visitatori c’è “Creazioni”, articolata in due diverse sezioni collaterali: “Giovani”, riservata ai talenti emergenti con meno di trentacinque anni e “Designer”, destinata ai professionisti più affermati con proposte e soluzioni dal carattere assolutamente sperimentale. E ancora “Opera Italiana“, “Bijoux” e “Tavola&Cucina” con tutti i nomi di punta del settore che presentano le ultime novità sul mercato.

Non è mancata, poi, l’attenzione alla sostenibilità con la mostra “Storie di cose sostenibili”, dove si è coniugato estro creativo e riciclo dei materiali di scarto; e la sezione “Home Garden”, dedicata all’outdoor living, in cui è stata allestita dal designer Angelo Grassi, una vera e propria oasi naturale con piante acquatiche, biolaghetto, sabbia  e sottobosco.

E grazie all’accordo tra il Salone Internazionale del Giocattolo e Fiera Milano, l’offerta espositiva si è ampliata anche con il rilancio di “Festivity”, il comparto dei prodotti dedicati al Natale, Carnevale, Halloween, giocattoli e decorazione per feste.

Ma la vera novità di quest’anno è che il Macef non finisce qui. Il 4 febbraio debutta, infatti, la piattaforma online Macef+, una vera e propria Fiera Digitale di quattro settimane, che consente agli espositori accreditati di gestire un proprio stand virtuale (accessoriato con contenuti multimediali) di entrare in contatto con i buyer registrati.

Un’iniziativa che ha già raccolto consensi e partecipazione e che, ottimizzando l’esperienza fieristica, risponde alla necessità di intercettare, in un momento storico di forte contrazione del consumo interno, i mercati russi, arabi e asiatici.

Claudia Alongi


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