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Beauty

Il make-up in un POP

Miriam De Nicolò
17 giugno 2014

1. pop

Gli hanno sparato più volte, ma è sempre sopravvissuto. La prima, una scrittrice femminista, Valerie Solanas, si giustificò alla polizia dicendo che “aveva troppo potere su di lei”. La seconda, l’attrice Dorothy Parter, prese di mira le quattro immagini di Marilyn Monroe (che acquistarono valore dopo l’accaduto); uno sconosciuto, aspettandolo fuori dalla Factory, sparò dei colpi in aria. La vittima? Andy Warhol, il padre della “Pop Art”. Tutti vogliono sparare a Warhol, il piccoletto.
Provocatore che ha democratizzato l’arte, massificandola.
Anche il più povero può bere la stessa Coca Cola che beve Jimmy Carter o Liz Taylor.

Andy Warhol, l’artista più rappresentativo della POP ART, l’arte “popolare”, quella “prodotta in serie”, quella che si affaccia ai mass media, alla pubblicità, ne crea un esempio che farà il giro del mondo: le immagini delle lattine di zuppa Campbell, che rappresentano la desensibilizzazione crescente nei confronti dell’uniformazione dei beni di consumo.

2. pop

Altro celebre rappresentante della POP ART è Roy Lichtenstein, ispirato dal mondo dei fumetti. In “Ragazza con la palla”, Lichtenstein semplifica l’estetismo del suo tempo e rende più artificiosa l’immagine, raggelando il “sex appeal” della ragazza, che diviene quasi di plastica. E’ una sfida alle ambizioni concettuali e spirituali dell’Espressionismo astratto, attraverso la creazione di immagini passeggere, di pubblicità a buon mercato. L’artista, nel suo dipinto ad olio, simula la stampa accentuando i puntini della retinatura, cosicchè dal dipinto trapeli una sorta di nostalgia, una nostalgia di valori, di una realtà che si possa toccare con mano, un’altra provocazione alla società consumistica.

Nella voce della “POP ART” si sente chiaro e forte l’abbandono della visione dell’artista come genio creativo. E in tempo in cui oggi tutti si sentono geni (fermatemi se sono in errore), abbiamo giocato anche noi con la creazione di immagini “pop”.

Immagini semplici, colori forti, contrastati; per il trucco abbiamo utilizzato:

3. pop

Fondotinta come base T.le Clerc Illuminating Tinted Sorbet 01 Doré , è un gel Illuminante, un fluido ultra-leggero per scaldare delicatamente il colorito. L’effetto finale è leggermente perlato. La nuance 01 Doré è ideale per le pelli chiare o come base illuminante.

Ombretto Eyes to Kill Solo di Armani n. 18, l’ombretto singolo che si ispira agli elementi della natura. Il colore intenso e saturo “Macro Color”, è sovrapponibile e creatore di luce ed intensità.

Matita Occhi T.le Clerc 01 Parisien Waterproof, morbida e scrivente alla prima passata, questa matita resistente all’acqua sottolinea lo sguardo con un tratto molto intenso e preciso.

Palette Chanel Les 4 Ombres228 Tissé Cambon, 4 colori per uno sguardo naturale o intenso nella nuova formulazione con pigmentazione super e colore lunga tenuta. Da sfumare insieme, per un make-up d’effetto, o da stendere singolarmente come punti luce e sulla palpebra mobile. Sempre elegantissimo il cofanetto laccato nero Chanel, con dentro lo specchietto. Da portare nella pochette, utile e pratico.

4. pop

Mascara Volume Waterproof T.le Clerc 01 Noir, per ciglia sublimi, la sua formula waterproof garantisce un maquillage lunga tenuta.
La texture gel si applica facilmente senza sovraccaricare, la spazzola in silicone extra flessibile cattura le ciglia definendole di un colore ultra-nero per un maquillage alta definizione.

Rossetto T.le Clerc 02 Rose Parisien è un gloss Laccato per le labbra dal colore puro e intenso. Il gloss da’ un effetto finale a specchio, brillante e avvolgente. Il Rose Parisien è il colore più glamour.

Ed ora siete pronte per un party alla Silver Factory, colore, musica e tanta… a voi la scelta!

5. pop

Miriam De Nicolò
Foto di Alessandro Giaco e Miriam De Nicolò alessandrogiaco.jimdo.com


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