Alberghi

Il Metropol Hotel di Mosca, icona e leggenda

Silvia Ragni
12 settembre 2017

Ogni città ha i suoi monumenti iconici. E per Mosca, il Metropol Hotel è ormai un’istituzione: nel cuore della città, a poca distanza dal Cremlino e dalla Piazza Rossa, rappresenta un vero e proprio luogo da leggenda.

Edificato tra il 1899 e il 1905, alla sua costruzione parteciparono architetti, pittori e scultori di grido che ne fecero un capolavoro dell’Art Nouveau ed uno degli emblemi della capitale russa. Fu il filantropo Savva Mamontov ad ideare il progetto, che prevedeva di tramutare l’albergo termale Chelyshi in un maxi centro culturale con struttura ricettiva annessa. L’intero complesso fu concepito come un omaggio all’ Opera: un teatro, un ristorante ed una grande galleria d’arte erano i fiori all’occhiello di un edificio che si contraddistinse subito per l’alto tasso di preziosismi e per il confort. Delle sue 400 camere non ne esisteva una uguale all’altra, mentre servizi innovativi come l’acqua calda, i telefoni, gli ascensori e gli impianti di condizionamento rinsaldavano il legame tra l’Art Nouveau e la tecnologia. La facciata dell’Hotel denotava, inoltre, spettacolarità pura: il pannello “Principessa dei Sogni” di Mikhail Vrubel, un mosaico di maioliche ispirato alla pièce “La Princesse Lointaine” di Edmond Rostand, ancora oggi spicca per l’alto valore artistico e ornamentale.

Ma la “Torre di Babele del XX secolo” – come venne ribattezzato il Metropol per le sue funzionalità avveniristiche – risentì ben presto degli sconvolgimenti apportati dalla Rivoluzione Russa. Nel 1917, quando la capitale su trasferita da San Pietroburgo a Mosca, i bolscevichi fissarono al suo interno la sede del Comitato Esecutivo Centrale dell’URSS e da quel momento l’hotel venne adibito a “Seconda Casa dei Soviet”: negli spazi di quello che era stato il punto di ritrovo del milieu intellettuale, teatrale e artistico moscovita si aggiravano ora i funzionari del Partito Comunista e troneggiava la figura di Lenin.

Soltanto negli anni ‘30 il Metropol ripristinò la sua identità di luxury hotel: a quell’ epoca, Mosca era frequentata da importanti visitatori internazionali che il governo incoraggiava ad alloggiare nella sua struttura. Proseguiva così la parata di VIP divenuta il “trademark” dello storico albergo russo. Da oltre un secolo, infatti, l’Hotel annovera a tutt’oggi  politici, star dello show business, teste coronate e numerosi esponenti dell’aristocrazia tra i suoi ospiti. Qualche nome? Marlene Dietrich, Bertolt Brecht, Jacques Chirac, Elton John, Montserrat Caballé, Sophia Loren e Marcello Mastroianni, il Principe Filippo del Belgio, John F. Kennedy e Sharon Stone, per citarne solo alcuni. Fu sotto l’immensa cupola di vetro del ristorante che Sergej Esenin dichiarò il suo amore ad Isadora Duncan, e Michael Jackson si è intrattenuto a lungo nella hall suonando il pianoforte.

Dopo un restauro coinciso con l’era della Perestrojka, il Metropol si sottopone a un nuovo processo di ristrutturazione suddiviso in tre tappe. Quest’ anno, 28 delle sue 381 camere e suite (tra cui 70 di tipo luxury) ricche di reperti artistici e di antiquariato sono state completamente rinnovate e incluse nelle categorie Grand Superior, Deluxe, Grand Deluxe, Metropol Suite, Premier Suite e Ambassador Suite. Artefice del progetto è l’architetto Svetlana Pisarskaya, che ha puntato sull’ampliamento delle superfici e sul mantenimento dello stile Art Nouveau sia nella palette che negli elementi decorativi. I dipinti a tema teatrale creati dall’artista Rustam Khamdamov rievocano l’antico sogno di Savva Mamontov, donando ad ogni suite unicità e lustro. In parallelo al restyling il Metropol lancia il programma Executive Services, che ottimizza il soggiorno in Hotel tramite facilitazioni ad hoc, e due deliziose coccole come “An Ideal Sleep” e la Cerimonia Russa del Tè: il primo, un rituale beauty all’insegna del relax notturno, la seconda un tributo alla tradizione russa che accompagna il tè a mini torte, cioccolatini e marmellate homemade.

Nel 2017 il Metropol Hotel ribadisce, dunque, il suo status di cinque stelle DOC, coniugando agli splendori architettonici una serie di esperienze uniche e “tagliate su misura”.

 

Photos courtesy of Metropol Hotel Press Office


Potrebbe interessarti anche