Il consiglio di Simonetta

Il mio buen retiro

Simonetta Ravizza
22 luglio 2012

Mancano due settimane alle vacanze. Luglio è un mese pesante, impegnativo e davvero stancante: le collezioni da consegnare agli showroom, l’organizzazione della Vogue Fashion Night del 6 settembre, la preparazione della sfilata P/E per la fashion week del 19…insomma è un mese di vero stress.
Ogni momento di pausa deve essere sfruttato al massimo per ricaricare le pile e per rilassarsi: e allora cosa c’è di più bello che passare il fine settimana nella tranquillità della mia casa di campagna?

 

Già il nome ha un suo fascino: Torre d’isola, un paesino adagiato sulle rive del fiume, a pochi km da Pavia.
Poche case, un bar tabacchi, un’edicola e la mia casa, proprio tra la natura rigogliosa e le piante secolari dell’affascinante parco del Ticino, un piccolo tesoro ancora risparmiato dal cemento delle città.

E’ stata del mio papà l’idea di comprare, tempo addietro, un grande terreno per costruire un buen retiro immerso nella natura. Unica ad affacciarsi sul fiume, la mia è una casa semplice, dal sapore autentico e bucolico, ma molto curata nei particolari. Un portico con il pavimento in cotto circonda tutto il perimetro della casa, i grandi divani in midollino ti invitano al relax, alla quiete, alla lettura di un buon libro.


Il grande parco ha uno splendido prato all’inglese, e tanti, tantissimi fiori. Ortensie dal viola al rosa pallido, profumatissime rose, ricchi cespugli di azalee e una grande magnolia dai fiori bianchi che spadroneggia vicino alla piscina. Affacciandoti dalla balaustra di colonnine bianche, puoi vedere il fiume e i piccoli isolotti di sabbia che si formano quando il Ticino ha poca acqua. Ogni volta che guardo il panorama mi ricordo come da ragazzi vivessimo piccole, emozionanti avventure risalendo il fiume fino al Po con una piccola barchetta.
Ma il parco prosegue: campo da tennis, da calcio, area giochi; ci sono ancora lo scivolo, l’altalena e la casa in legno delle bambole, la zona più amata dai miei figli quando erano piccoli. E in un angolo, più appartato e accuratamente recintato, un piccolo orto affiancato da un pollaio con le galline.


Ecco, questo è il luogo dei miei ricordi, quando da ragazzina invitavo gli amici per un week end di spensieratezza, è il luogo dove i miei figli hanno passato la loro infanzia, i primi compleanni, le partite di calcetto con gli amici, i tornei di tennis, le prime festicciole a bordo piscina.
A volte si va alla ricerca dei posti più esclusivi e ricercati per concedersi un momento di evasione dal grigiore quotidiano, ma in fondo cosa c’è di più magico della casa della tua infanzia, dei tuoi ricordi e dei tuoi sogni?

Simonetta Ravizza