Advertisement
Fashion

Il mito Panerai

Davide Passoni
26 gennaio 2016

 

PaneraiLuminor-Submersible2

Se chiedete a un appassionato di alta orologeria di indicare i luoghi dove nascono gli orologi più pregiati del mondo, state certi che ve ne indicherà almeno tre: la Svizzera, con la valle del Giura ma non solo; la Sassonia, in Germania, con il distretto di Glashütte; l’Italia, con Firenze.

Per chi mastica di lancette preziose, Firenze è infatti sinonimo di Officine Panerai, un marchio ormai da qualche anno di proprietà svizzera ma che continua a essere caratterizzato da un fortissimo DNA italiano, frutto di sapienza tecnica, tradizione ed estetica che fanno della Maison un mito dell’alta orologeria.

La storia racconta che nel 1860 Giovanni Panerai aprì sul Ponte Alle Grazie, a Firenze, il primo negozio. Il nipote Guido, trent’anni più tardi, acquisì le forniture per la Regia Marina Italiana dando il via al progressivo successo della Maison.

Un successo che passò da diverse tappe: l’introduzione del materiale luminescente Radiomir, gli strumenti di precisione realizzati per la MAS, il lancio degli orologi Radiomir e Luminor, il cronografo Mare Nostrum durante la Seconda Guerra Mondiale, le forniture alla Marina Egiziana e, verso i nostri giorni, il rilancio del marchio nel 1993 con le due edizioni limitate del Luminor Marina e del Mare Nostrum.

28367

Furono queste due limited edition a sancire il ritorno del mito e a scatenare una “febbre Panerai” tra gli intenditori di tutto il mondo, generando un boom di richieste davanti al quale Officine Panerai si ritrovò entusiasta ma, allo stesso tempo, si scoprì troppo piccola e isolata per sostenere lo sforzo da sola. Ecco dunque il gruppo svizzero Richemont metterle dapprima gli occhi addosso e poi acquisirla nel 1997, trasformandola in una firma dell’alto di gamma, capace di lanciare sul mercato novità a getto continuo sia in termini di modelli sia di movimenti, sempre rispettando senza riserve l’identità del marchio.

Con le proprie collezioni annuali, che sostituiscono le precedenti solo in piccole varianti, Panerai fa crescere ogni anno il valore di ciascun pezzo delle edizioni limitate, rafforzando l’identità del marchio di cui parlavamo poco sopra, identità che ha un solo, semplice nome, che ne è diventato un sinonimo: Luminor.

23670

Si tratta di una vera icona, un’icona da, 44 mm con una cassa unica per design e riconoscibilità il cui marchio di fabbrica è il robusto proteggi corona a ponte con una leva che, quando viene portata in sede, preme sulla corona in modo da garantirne la tenuta all’acqua senza utilizzare sistemi a vite. Completa l’icona Panerai Luminor il quadrante nero ad alta leggibilità, grazie anche all’estrema luminosità degli indici e delle lancette a bastone, garantita dal materiale luminoso che le ricoprono generosamente.

Il Luminor più Luminor di tutti è quello che Panerai propone in versione Marina, interpretato nel classico automatico con piccoli secondi al nove e datario con lente al tre, o nella versione con riserva di carica di 3 giorni. Naturalmente, il movimento automatico è di manifattura, ma esiste anche a carica manuale Angelus con otto giorni di carica garantita, montato sul modello della versione Historic. Un pezzo dal sapore Anni ’40, roba da intenditori e da professionisti del lusso, che dà l’idea di ciò che Panerai è stato ed è per gli amanti dell’alta orologeria: un’icona.


Potrebbe interessarti anche