Fotografia

Il mondo visto dall’alto

Valentina Garola
14 agosto 2014
L’Occhio delle Maldive, Atollo di Malè Nord, Maldive 4° 14’ N - 73° 26’ E © ya nn arthus-bertrand

L’Occhio delle Maldive, Atollo di Malè Nord, Maldive
4° 14’ N – 73° 26’ E © ya nn arthus-bertrand

“Ho visto la terra cambiare”. Questa è una frase ripetuta spesso da Yann Arthus Bertrand, fotografo francese e uomo animato da un immenso amore nei confronti della terra.

Yann Arthus Bertrand, scattando numerose fotografie a centinaia di metri durante i suoi venti anni di viaggi, ha voluto svelare le piccole meraviglie della terra, ma anche essere testimone dei mutamenti avvenuti sul nostro pianeta per colpa degli uomini. Infatti, come dice lo stesso Bertrand, “l’impatto dell’uomo si vede dal cielo”.

“La terra vista dal cielo” è la mostra allestita al Museo di Storia naturale di Milano dal 24 Giugno fino al 19 Ottobre 2014, dedicata all’iniziativa di Bertrand durata circa venti anni.

Sorgente calda del Grand Prismatic , Parco Nazionale di Yellowstone 44° 31’ N - 110° 50’ O © yann arthus-bertrand

Sorgente calda del Grand Prismatic , Parco Nazionale di Yellowstone
44° 31’ N – 110° 50’ O © yann arthus-bertrand

Come ha dichiarato l’assessore alla cultura Filippo Del Corno, con questa mostra il comune di Milano, a meno di un anno dall’Expo, “invita a un viaggio che è atto di responsabilità nei confronti dell’impatto che l’uomo e la società hanno sulla natura e di coscienza per un agire sostenibile da parte dell’umanità intera”.

La mostra presenta 103 immagini a colori, di grandi dimensioni, che fanno parte del grande progetto “la terra vista dal cielo”: attraverso di esse Bertrand vuole farci compiere un viaggio del mondo da una prospettiva diversa: aerea, una visuale che altrimenti per noi sarebbe impossibile. Egli vuole così testimoniare e preservare la bellezza del nostro pianeta. Oggetto dei suoi scatti, effettuati da elicotteri e mongolfiere, sono infatti oceani, vette di montagne, la savana africana, i ghiacciai artici e i deserti africani. Attraverso queste fotografie è possibile cogliere il profondo amore del fotografo nei confronti della terra.

Cuore di Voh nel 1990 , Nuova Caledonia, Francia 20° 56’ S - 164° 39’ E © yann arthus-bertrand

Cuore di Voh nel 1990 , Nuova Caledonia, Francia
20° 56’ S – 164° 39’ E © yann arthus-bertrand

Bertrand vuole mostrare nei suoi scatti la bellezza, ma anche la fragilità del nostro pianeta: sono immagini potenti, dirette e molto critiche nei confronti dell’uomo. Le fotografie infatti sono una denuncia dello sfruttamento delle risorse ambientali, della desertificazione che avanza, della deforestazione, della cementificazione sfrenata e, infine, del problema dello smaltimento dei rifiuti. Queste fotografie mirano a parlare direttamente al cuore del visitatore cercando di risvegliare in lui la coscienza e facendolo riflettere su queste tematiche. Bertrand afferma infatti: “Con le mie foto e attraverso la fondazione GoodPlanet cerco di sensibilizzare quante più persone possibili ai temi dello sviluppo sostenibile. Queste foto sono le migliori negli ultimi due decenni; spero che guardandole vi lascerete trasformare dalla bellezza del mondo come è successo a me, e che vorrete dunque dare il vostro contributo alla salvaguardia del pianeta. Ciascuno di voi può fare qualcosa, sta a voi trovare la via”.

Valentina Garola

Yann Arthus Bertrand: La terra vista dal cielo
Museo di storia naturale di Milano
corso Venezia, 55 M1 Palestro
orari: lunedì chiuso; da martedì a domenica: 9.30 – 19.30
(la biglietteria chiude un’ora prima)


Potrebbe interessarti anche