Arte

Il Novecento caleidoscopico di Marc Chagall

Virginia Francesca Grassi
4 ottobre 2014

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Fino al 1 febbraio 2015 Palazzo Reale a Milano ospita la personale dedicata al grande maestro del Novecento: “Marc Chagall. Una retrospettiva 1908-1985” è la più grande rassegna sul pittore russo ospitata in Italia negli ultimi cinquant’anni.

Curata da Claudia Zevi e da Meret Meyer, nipote del celebre artista russo, la mostra si compone di oltre 220 opere provenienti da musei di tutto il mondo – quali il MoMa, il Metropolitan Museum di New York, la National Gallery di Washington, il Museo Nazionale Russo di S. Pietroburgo e il Centre Pompidou –, da collezioni private e con alcuni eccezionali contributi da parte dagli stessi eredi del pittore.

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Un percorso espositivo che da Le petit salon, primo quadro del 1908, arriva fino alle ultime monumentali opere degli anni ’80 del Novecento, passando dalla tenerezza de La passeggiata (1918-19), tra i dipinti più celebri dell’artista e scelta come immagine-guida della mostra. Il Novecento si snoda inquieto sotto gli occhi dello spettatore che segue, grazie alle diverse sezioni in cui è articolata la retrospettiva, la vita da migrante tormentato dell’artista: dalle prime opere realizzate in Russia, il primo soggiorno francese e il successivo rientro in patria fino al 1921, per poi passare al secondo periodo dell’esilio in Francia e poi, negli anni ’40, la fuga dal nazismo in America; dopo la morte dell’amatissima moglie Bella ed una profonda depressione, la scelta definitiva di stabilirsi in Costa Azzurra.

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Maestro eclettico, genio caleidoscopico, Chagall ha saputo elaborare il suo linguaggio artistico accogliendo le più diverse tradizioni della cultura europea, partendo dalle sue origini ebraiche e dai riferimenti alla favolistica e al folklore russo, fino all’incontro con le avanguardie francesi – cubismo, simbolismo, fauvismo, fino al surrealismo –, di cui sfiora le suggestioni senza mai aderirvi pienamente. Quello che ne risulta è un universo magmatico e fantasioso, che travolge lo spettatore con la sua identità multicolore, gioiosamente infantile, che vive di stupore, meraviglia e intensità creativa.

Elegante pendant alla mostra, “Chagall e la Bibbia” che, all’interno del museo Diocesano, raccoglie 60 opere e 22 gouaches preparatorie recentemente ritrovate ed esposte per la prima volta, dedicate a temi e storie della Bibbia, da cui l’artista fu sempre affascinato.

Virginia Grassi

Marc Chagall – Una retrospettiva 1908-1985
Milano, Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12
fino al 1° febbraio 2015
02 54911
www.mostrachagall.it

Chagall e la Bibbia
Milano, Museo Diocesano,
Corso di Porta Ticinese, 95
02 89420019
www.museodiocesano.it/exhibitions/chagall-e-la-bibbia


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