Il pacchetto occupazione dell’UE: puntare su Ict, green economy e sanità

staff
26 maggio 2012

Presentato a Strasburgo il pacchetto occupazione proposto dalla Commissione europea. Si tratta di un insieme di misure concrete per dare impulso al mercato del lavoro e creare nuovi posti da qui al 2020, puntando sugli ambiti che presentano potenzialmente maggiori prospettive occupazionali per il futuro. Come ha spiegato lo spesso presidente della Commissione europea, Manuel Barroso: “L’economia ecocompatibile, la sanità e i nuovi settori tecnologici creeranno complessivamente più di 20 milioni di posti di lavoro nei prossimi anni”.
Nel dettaglio, il pacchetto presentato all’Europarlamento dal commissario responsabile per l’occupazione, gli affari sociali e l’inclusione, Laszlo Andor, contiene diverse proposte rivolte agli Stati membri affinché “la creazione di posti di lavoro diventi un’effettiva priorità europea”. Ai paesi dell’Eurozona si chiede innanzitutto di incoraggiare le nuove assunzioni riducendo gli oneri fiscali che gravano sul lavoro e dando un maggiore sostegno a chi avvia un’impresa.
Riguardo ai giovani, si sottolinea la necessità di offrire loro effettive opportunità nonché di sviluppare l’apprendimento permanente, un elemento chiave per la sicurezza dell’occupazione e per la produttività. E poi ancora con 4 milioni di posti di lavoro ancora vacanti nell’Ue, si sollecitano maggiori investimenti nelle competenze, in modo da affrontare gli squilibri in tema di domanda e offerta nei mercati del lavoro europei e si prospettano strumenti specifici per migliorare il riconoscimento delle qualifiche così da ravvicinare il mondo dell’istruzione a quello del lavoro. In tema di libera circolazione dei lavoratori, la Commissione invita anche i Paesi dell’Eurozona a rimuovere gli ostacoli giuridici e pratici che si frappongono, quindi migliorare la portabilità delle pensioni e il trattamento fiscale dei lavoratori transfrontalieri. Infine, tra le proposte dell’esecutivo europeo vi è la trasformazione del portale Eures in un vero e proprio strumento di collocamento e di assunzione prevedendo, a partire dal 2013, una mappatura geografica chiara e immediata delle offerte di lavoro in tutta Europa.

 

Lara Comi