Fashion

Il paese delle meraviglie

staff
9 febbraio 2011


Quante volte avete visto immagini di sfilate pensando… ma che… che diavolo ci stanno proponendo?!
Mise appariscenti e scenografiche, ma come minimo impensabili indossati in un contesto che non sia una passerella, il carnevale di Rio, festini sado-maso o uno zoo.
Salvo che voi non siate affermati fashion giornalisti che si stanno appuntando meticolosamente i colori e materiali, le tendenze insomma, che saranno in auge nella prossima stagione più o meno è questo ciò che si pensa quando si guarda una sfilata: “Mm, si.. carino, ma non lo metterei. Ooh, questo è magnifico! Avessi una occasione per metterlo! O cielo! ma che roba è?! ma quelli..quelli sono serpenti veri? e dov’è la testa?”.
Perchè tutti sono automaticamente portati a immaginare ciò che vedono sulla pedana su loro stessi, calarsi virtualmente in un certo abito o costume. Perchè la moda ci porta a sognare!
Questo accade soprattutto per le donne e gli abiti da cerimonia… o leggeri svolazzanti abiti estivi, per qualcuno potrebbero essere costringenti completi di pelle o semitrasparenti bustier, ma, anche per esperienza personale, non ho mai sentito nessuno dire che desidererebbe tanto quelli importabili pantaloni di Margiela, magari abbianati al trench, la giacca con le enormi “zanne” di Manish Arora, l’abito in paglia e pseudo grano con migliaia di piume di fagiano o chissà quale altro uccello di Alexander McQueen o “la maglietta” fatta di occhiali di Castelbajac e sopprattutto non credo che qualcuno vorrebbe andare in giro conciato come la sorella/fratello di cugino Itt!
E i copricapi?! Povere modelle, si sono fatte mettere sulla testa di tutto: collant, acquari rovesciati, stilizzate corna di cervo, macchine, elmi dorati, nidi di uccelli, sacchi della spesa di carta, navi spaziali…
Vi state per caso chiedendo quale sia il punto di tutto questo discorso?!
….A dire la verità non lo so.
Queste “assurdità” usate per maravigliare il pubblico non si possono certo togliere dalle passerelle, anche perchè i marchi che eccellono in questa bizzarra arte sono affermati da decenni: Givenchy, Gaultier, Castelbajac, Dior, Margiela, Manish Arora, Maurizio Galante, Ruiz da La Prada, Viktor&Rolf, Galliano…
E poi noi non avremmo niente su cui s/parlare, perchè anche se critichiamo queste “ridicole” uscite andiamo sempre a vederle per curiosità, interesse, in ricerca di una fonte di ispirazione o di un nuovo argomento su cui spettegolare…
Questi abiti costruiti, iper-architettonici e improbabili attirano il nostro interesse!
Perchè in fondo in fondo… chi non vorrebbe andare almeno una volta nella vita al carnevale di Rio?!

p.s.
per informazione, aggiungo solo che le migliori “opere d’arte” appartengono alle collezione Haute couture e sono molto bravi in quel campo i designer francesi, che ultimamente però, per fantasia, vengono superati da quelli scandinavi e giapponesi!
Date un’occhiata, fatevi un viaggio nel paese delle meraviglie!

Anastasia B. Calmotti


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