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Arte

Il Partenone non si svende: negata a Gucci la sfilata in Acropoli

Benedetta Fiorini
15 febbraio 2017

La crisi greca non scalfisce la dignità dell’archeologia e della cultura ellenica: voci né confermate né smentite riportano il clamoroso rifiuto da parte della Commissione archeologica della Grecia (Kas) di una proposta di 2 milioni di euro da parte di Gucci per una sfilata ai piedi della roccia del Partenone.

Pare, infatti, che la casa di moda fiorentina abbia più volte avanzato proposte di restauro in cambio della possibilità di sfilare, adducendo precedenti del calibro di Cristian Dior, Coca Cola, Lufthansa e altri marchi che nel tempo hanno sfruttato i marmi dell’Acropoli a scopi pubblicitari.

Il valore ed il carattere dell’Acropoli è incompatibile con un evento di questo tipo”, sarebbero queste le parole del Kas in risposta al rifiuto di una somma tanto ingente di denaro, cifra che non sarebbe stata, per alcuni, affatto indifferente alla luce del settimo anno di crisi economica per il Paese e del conseguente crollo del Pil di oltre il 25% nel solo 2016.

Il quotidiano greco Kathimerini ha commentato che concedere l’uso dell’Acropoli sarebbe stata un’umiliazione. Insomma, il Partenone non è in vendita e mai lo sarà, costi quel che costi.

Intanto la Masion della doppia G smentisce le dichiarazioni pubblicate da numerosi quotidiani, soprattutto riguardo i presunti 56milioni che la casa di moda avrebbe offerto per una collaborazione culturale nell’area degli scavi.


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