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Il pesce e le lenticchie: i protagonisti raccontati dallo chef Daniele Zennaro

staff
17 dicembre 2011


La tradizione vuole che la cena della Vigilia di Natale cominci poco prima della mezzanotte. Per questo motivo deve essere leggera, ma allo stesso tempo ricca e festosa. La Vigilia infatti, deve essere un momento di raccolta con le persone a noi più care, un momento magico, un momento di grande attesa per il giorno di festa che verrà. Per questo motivo inoltre, la Vigilia è quasi meglio dello stesso giorno di Natale. Più elettrizzante, perché carica di aspettative, come narrava in modo sublime Giacomo Leopardi ne “Il sabato del villaggio”. Ecco perché ho scelto di presentare un piatto, ovvero l’orata, che rispetti la tradizione italiana della Vigilia di magro e che interpreti lo spirito di gioiosa attesa della festa che sta per arrivare.
Allo stesso modo, ho voluto accompagnare questo pesce delicato, ma gustosissimo, con un altro protagonista delle festività natalizie: le lenticchie. Questi nobili legumi, infatti, vengono considerati, sempre secondo la tradizione, vero e proprio portafortuna, simbolo di abbondanza e di benessere.
Con questa ricetta ho voluto quindi mantenere gli ingredienti principali della tradizione natalizia italiana, rivisitandoli però con dettagli nuovi, come ad esempio il mix di spezie, tra cui spiccano il cardamomo e il coriandolo, e la polvere di tè nero, che donano alla ricetta un sapore del tutto rinnovato e decisamente sorprendente.

 

Daniele Zennaro, chef del “Vecio Fritolin”, locale storico di Venezia e conosciuto in tutto il mondo


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