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Il piacere di creare… mattoncino su mattoncino

Claudia Alongi
22 gennaio 2013

Se l’è vista dura. Ha incrociato la rivoluzione “gioco-digitale”, ha tenuto testa a Playstation, Xbox, Game Boy, Nintendo, Super Nintendo, Wii e chi più ne ha, più ne metta. Eppure il mattoncino Lego, figlio della fantasia del danese Ole Kirk Christiansen, è ancora qui. Un giocattolo cult che è parte della memoria ludica comune, che ha accompagnato verso l’età adulta generazioni e generazioni di bambini, facendo da palestra per la creatività.

E voi, pargoli un po’ cresciuti, che avete voglia di rievocare e riscoprire l’innocente puerizia, non serve che cerchiate l’isola che non c’è o la fonte dell’eterna giovinezza. Perché se prima si trattava di “apprendere attraverso il gioco”, adesso è “puro gioco creativo”. In onore dei più grandicelli, infatti, il mattoncino colorato, si è fatto soggetto (e oggetto) artistico.

A Singapore, fino al 14 aprile, è protagonista dell’esposizione “The Art of Brick” di Nathan Sawaya, un estroso artista che si serve della purezza e della potenza dei mattoncini Lego per indagare le emozioni, i turbamenti e le passioni umane.

Anche i settori moda, design e hi-tech celebrano il mattoncino. Tra i complementi d’arredo non passano inosservati gli originali LunaBlocks, i grandi blocchi modulari, totalmente eco-friendly, componibili e assemblabili all’infinito. Non si risparmiano, poi, penne USB, cover per smartphone di ultima generazione, macchine fotografiche e gadget di ogni tipo, tutti assolutamente “Lego-inspired”. Per le femminucce che hanno a disposizione un bel gruzzoletto, ci pensa Chanel con la Lego Clutch, per le altre c’è il portale online Etsy, che in soli 21 giorni vi recapita una versione low cost dell’iconica Birkin di Hermès o bijoux  e borsette della designer Agnieszka Biernacka interamente fatte a mano con i Lego.

Dal successo planetario di quello che è stato definito il “gioco del secolo”, è nata anche una catena di parchi di divertimento, Legoland, che custodisce intere città in miniatura di mattoncini di plastica con cui giocare.
Intanto a Carlsbad, nella Legoland californiana, il 5 aprile prossimo sarà inaugurato il primo hotel al mondo a “tema Lego”, che non è costruito su mattoncini, ma proprio dei mattoncini riprende i colori. Le 250 suite all’interno saranno a tema “pirata”, “avventura” o “fantasia” e custodiranno alcuni oggetti d’arredo creati con i Lego.

Per chi vuol saperne di più, il colosso danese Lego ha anche ideato un simpatico cortometraggio di animazione che racconta la storia dei mitici mattoncini.

Claudia Alongi


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