Musica

Il potere della musica nella gestione del benessere quotidiano

Valentina Silvano
28 ottobre 2013

potere della musica- iniizio

“La musica è il miglior mezzo per sopportare il tempo” dice Auden Wystan Hugh Auden ne “L’età dell’ansia”, del 1948.
Ed è proprio vero: ascoltare musica rappresenta uno dei gesti più semplici della nostra quotidianità, che compiamo mentre lavoriamo, pratichiamo sport, ci rilassiamo o semplicemente ci spostiamo da un luogo ad un altro della città con le nostre cuffie nelle orecchie.
Ognuno di noi ha una propria preferenza musicale (classica, jazz, elettronica, ecc.) grazie alla quale godere di momenti di piacere, oppure di estraniamento dalla realtà.
Ma la musica, grazie all’apporto e agli sviluppi della tecnologia, si è attestata come vera e propria forma d’arte benefica, piuttosto che come un semplice intrattenimento.

potere musica 5

Ascoltata e creata, la musica, oltre a tenerci compagnia, può far bene al cuore, alla mente e contro la fatica; le note musicali hanno infatti un effetto positivo perfino sulla fatica fisica conseguente al lavoro.
A sostegno di quest’ultima tesi, uno studio medico e psicologico europeo ha dimostrato come il nostro corpo e la nostra psiche reagiscano positivamente al dolore e allo sforzo (sportivo, di lavoro e così via) se questo è accompagnato dalla creazione musicale. Cantare mentre si lavora, suonare un tamburo, creare motivi musicali con gli attrezzi sportivi aiutano a non sentire il dolore.
Questo principio può essere applicato non solo nello sport, ma anche in medicina, per esempio nell’uso terapeutico della musica per sopportare i dolori, un tema ancora poco studiato nelle ricerche. La musica classica, per esempio, può avere un effetto benefico sulle nostre funzioni fisiologiche, rallentando l’impulso e la frequenza cardiaca, abbassando la pressione sanguigna, e diminuendo i livelli di ormoni dello stress. Ascoltare della musica calmante prima di coricarsi infatti promuove la pace e il relax e aiuta a indurre il sonno.

potere musica 6

Dato che la musica ha il potenziale di influenzare gli esseri umani sia psicologicamente che fisiologicamente, è uno strumento importante della terapia per la gestione dello stress. La musicoterapia può fare uso di biofeedback e di immaginazione guidata. Quando usata in combinazione con tecniche di biofeedback, la musica può ridurre la tensione e facilitare la risposta di rilassamento.
Infine, l’ascolto di musica può aiutare il cervello, migliorando la capacità di apprendimento e la memoria, sempre utile quando siamo sotto stress. Questa peculiarità è nota come “Effetto Mozart”. Esperimenti svolti da scienziati della University of California a Irvine hanno scoperto che i punteggi dei test degli studenti sono migliorati dopo l’ascolto di una registrazione di Mozart, perché il testo musicale viene recepito ed elaborato dal cervello grazie ai canali della memoria.

Valentina Silvano


Potrebbe interessarti anche