Leggere insieme

Il principe non ranocchio

Marina Petruzio
27 marzo 2016

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E vissero per sempre Ranocchi e Contenti.
Sì, questa è la fine dell’albo scritto da Manuela Monari, illustrato da Marco Bonatti, e che Zoolibri editore ha stampato con tre differenti font.
Per l’urlante principe rosso come un tramonto uno stampatello maiuscolo che ben si senta; per la narrazione uno stampatello corsivo classico che riporti pace e serenità e per i dialoghi uno stampatello leggero. Tre font, tre voci, tre modi di raccontare.

1

Questo è un albo illustrato che sta dalla parte dei ranocchi.
Questa storia è un inno ai movimenti di liberazione dei principi ranocchi di tutto il mondo e di tutti i tempi. Qualcuno si è mai chiesto se un ranocchio è contento di essere baciato, in primo luogo, e che quel bacio lo trasformi in principe? E nessuno si è mai preso la briga di chiedere ad un ranocchio principe se è felice?
Siamo seri, come può essere felice qualcuno le cui gambe sono state disegnate per saltare in massima estensione, per sguazzare felici nelle acque verdi degli stagni, di ritrovarsele strette in tubi pungenti!
Potrà mai essere felice un ranocchio abituato a cibarsi di formiche in salmì, libellule marinate, spiedini di scarafaggi e molto altro di prelibato e a km 0 ritrovandosi a colazione metri di merendine, corn-flakes, succhi di frutta, torte, cornetti, marmellate, fette biscottate, panini e…quasi gira la testa!
E tutto per colpa di una smorfiosa principessa col naso pieno di puntini rossi e due enormi occhi neri!

2

Una storia buffa raccontata per ridere su più piani.
Un incantesimo ha trasformato in ranocchio un principe, anche una principessa in ranocchia, ma lo si scopre dopo. La principessa curiosa, come si addice ai nasi pieni di puntini rossi, lo bacia per verificare se è vera quella storia per cui se una principessa bacia un ranocchio questi si trasforma in principe. Smack…è vero!
Un principe un po’ particolare però. Arrabbiatissimo urla, non parla, se suona il violino le corde tirannizzate da un archetto mal diretto sembran poter suonare solo un terribile e poco armonico CRA CRA!
Dalle illustrazioni poi si percepisce che il principe ama saltare, godersi il fresco in una vasca da bagno ricolma di erba e arbusti e…Uffa che barba essere principi!
Anche la sua lingua sembra essere molto veloce e molto poco principesca (si veda a pag. 10).
Ma se una principessa, un giorno ranocchia, bacia un ranocchio che poi diventa un principe, se questi poi si fa ribaciare (con un tranello, è chiaro, la principessa è ranocchia non sciocca!) torna ad essere ranocchio? e se il principe, nell’attimo in cui sente che sta per tornar ranocchio, le scocca un bacio lei torna rospa?

3

Smack! e…un albo su un re e su una regina che haimè! non aveva la pancia gialla e i puntini neri, ma una linea perfetta. Un maggiordomo Ambrogio, rotondo e ballonzolante, una principessa stanca di avere la gonna a mongolfiera, di parlare quando voleva tacere e di studiare quando voleva ballare. Un cuoco affezionato.
Un albo per raccontare una storia che magari fa anche ridere. Nulla di più!

 

Il principe non ranocchio
di Manuela Monari illustrato da Marco Bonatti
Collana: Gli illustrati
Edito: Zoolibri
www.zoolibri.com
Euro: 15,00

Età di lettura: per tutti anche per i non rospi


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