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Il Protagonista: I Galani

staff
18 febbraio 2012

I galani sono dei dolci tipici del carnevale lagunare, molto saporiti, ma anche molto friabili, leggeri, vaporosi e caratterizzati da una forma simile a quella di un fiocco. Non a caso, infatti, l’etimologia di questi gustosissimi dolci ci riporta al “galano” ovvero un fiocco vistoso usato come ornamento fra i capelli o sugli abiti. E quale ricorrenza migliore se non il carnevale per sfoggiare vaporosi nastri colorati, non solo sui nostri abiti, ma anche sulle nostre tavole?
Questi dolci hanno origini più antiche del carnevale di Venezia. Essi infatti derivano direttamente dalle antiche “frictilia” dei Romani, che venivano fatte con la pasta delle lasagne, fritte nel grasso di maiale e successivamente zuccherate. Nel calendario cattolico, le feste primaverili dei Romani furono inserite tra l’Epifania e la Quaresima. Durante questo periodo, in cui era proibito il consumo di carne,  ci si abbandonava a grandi mangiate di dolci accompagnate da balli, maschere e sfrenati divertimenti. Nel Medioevo poi, si cominciò a chiamare “grasso” sia il giovedì sia il martedì prima delle Ceneri. Grasso perché queste giornate erano caratterizzate da sontuosi e allegri banchetti che venivano organizzati prima che iniziassero le costrizioni quaresimali. Un vero e proprio sfogo di golosi piaceri, di prelibatezze culinarie tra le quali primeggiavano, per l’appunto, dolci fritti e molto zuccherati.
Nati nelle antiche cucine popolari, a base di ingredienti semplici come la farina, lo zucchero e le uova, i galani si sono dunque tramandati nei secoli fino a diventare oggi uno dei simboli del carnevale veneziano.

La ricetta dei galani è molto semplice da preparare. Lo chef Daniele Zennaro ci suggerisce quella che propone agli ospiti del Ristorante Vecio Fritolin di Venezia per completare il menù di carnevale:
Ingredienti per 4 persone: 600gr di farina 00, 5 tuorli d’uovo, 110gr di zucchero semolato, 5 gr di zucchero a velo, un bicchierino di grappa, un bicchiere di prosecco, una busta di lievito vanigliato, un pizzico di sale fino, 25gr di burro a pomata e 1 limone.
Procedimento: Sulla spianatoia mettere la farina, lo zucchero semolato e il lievito vanigliato, mescolare e aggiungere lo zucchero. Sabbiare il composto e aggiungere i tuorli, la grappa e un po’ di scorza di limone grattugiata. Impastare il composto fino a renderlo omogeneo, poi aggiungere a filo il prosecco fino a ottenere una massa liscia e leggermente elastica che si stacca dal bordo della superficie della spianatoia. Fare una palla, avvolgerla nella pellicola trasparente e lasciarla riposare al fresco per due ore. Successivamente, dividere l’impasto in tante palline della dimensione di un mandarino. Stendere le palline con un mattarello ricavando delle sfoglie sottili con l’aiuto di una sfogliatrice. Tagliare le sfoglie ricavando delle losanghe di 10 cm per lato e friggerle nell’olio di arachidi a 160° fino a che sono ben dorate. Infine, asciugarle con carta da cucina e spolverarle con zucchero a velo.
Ed ecco qui! I galani, deliziosi nastri dorati, sono pronti per essere serviti e gustati!

Giorgia Assensi


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