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Il Protagonista: Il torrone

staff
20 dicembre 2011

È sempre difficile stabilire data e luogo di nascita di un dolce, perché quello che conosciamo è sempre frutto di secoli di contaminazioni. Ciò vale anche per il torrone che, insieme al panettone e al pandoro, è ormai il simbolo indiscusso delle feste natalizie. 
Secondo alcuni, il torrone non è che una variazione della famosa “cubbaita”, dolce arabo fatto di miele, mandorle e sesamo. Sarebbero quindi stati gli arabi a portarlo nel bacino del Mediterraneo, in Sicilia, in Spagna, ma soprattutto a Cremona, strategico porto fluviale sul fiume Po. Cremona, infatti,  fin dall’antichità era un importantissimo scalo fluviale, una città industriale e commerciale, un centro militare e certamente non poteva ignorare l’esistenza di questi tipi di dolci importati da paesi lontani. E’ quindi più che probabile che il preparato di base fosse ben noto nella città fin dai tempi antichi e che, attraverso i secoli, il suo consumo sia entrato nelle abitudini della popolazione locale.
Secondo un’altra corrente, furono gli antichi Romani a tramandare la ricetta di questa ghiottoneria. Nel 116 circa a.C., Marco Terenzio Marrone il Reatino citava il gustoso “cuppedo”. Non a caso, “cupeto” è ancora oggi il nome del torrone in molte zone dell’Italia Meridionale.
Altri, infine, sostengono che il torrone abbia origini spagnole. Questa teoria è rafforzata dalla stessa etimologia del termine. “Torrone” infatti ci porta allo spagnolo “turròn” che significa abbrustolito e, risalendo ancora più indietro, al latino “torrere” che significa tostare.
Tuttavia, i cittadini cremonesi sostengono che il torrone nacque a Cremona nel 1441, durante il banchetto nuziale di Bianca Maria Visconti e di Francesco Sforza. Per celebrare questo nobile matrimonio infatti, venne confezionato un dolce modellato in modo da riprodurre la forma del campanile del duomo della città, il noto Torrazzo, all’epoca chiamato Torrione.
Ma Crema non è la sola città ad eccellere nella produzione del torrone. Anche a Benevento è da sempre diffusissima la produzione di questo dolce. Infatti, la fama del torrone di Benevento, già enclave dello Stato Pontificio, si diffuse in particolar modo nel XVII secolo, in quanto, in occasione delle feste natalizie, il prodotto veniva mandato fino a Roma, in dono a prelati e ad alti personaggi della capitale. Ma furono soprattutto i Borbone nell’800 a valorizzare la “cupeta beneventana”, facendola diventare il prodotto natalizio per eccellenza e dando avvio a una tradizione che si è tramandata nei secoli fino ai giorni nostri.
Al di là delle origini di questo gustosissimo dolce, ciò che oggi è assolutamente certo è che il torrone venga considerato una vera e propria prelibatezza nazionale, diffusa in egual modo in tutta la Penisola e amato sia al Nord che al Sud, tanto da essere uno dei protagonisti assoluti di tutte le tavole natalizie italiane.
Buon appetito allora! Anzi, sereno e dolce Natale a tutti voi.

 

Giorgia Assensi


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