Advertisement
Food

Il protagonista: Lo zabaione

staff
27 dicembre 2011

Lo zabaione è una crema a base di uova che vanta parecchi secoli di storia. Tuttavia, l’origine del suo nome è alquanto incerta e le fonti discordanti, seppur tutte ugualmente interessanti.
Una di queste racconta che lo zabaione fu inventato a Torino nel XVI secolo da un monaco francescano spagnolo, arrivato a Torino per il suo apostolato presso la Parrocchia di San Tommaso. L’invenzione pare essere avvenuta per caso, mischiando uova e zucchero, a cui il monaco aggiunse del vino di Cipro per migliorarne il gusto. Alcuni affermano che il prete consigliasse lo zabaione alle donne che, in confessionale, gli rivelavano di essere trascurate dai mariti. Egli, infatti, affermava che questa bevanda avrebbe dato forza e nuovo vigore ai loro consorti. Altri dicono che questa crema sarebbe stata data come medicina ricostituente a deboli e malati.    Santificato nel 1680, Baylon – questo il nome del monaco – entrò rapidamente nella leggenda, tanto che le dame torinesi fecero gran pubblicità della ricetta del Santo Pasquale de Baylon, che divenne, abbreviato e in dialetto, San Bajon. Nacque così, nella capitale sabauda, lo “Sanbajon”, italianizzato in Zabaione o Zabaglione. Talmente grande la fama di questo monaco e della sua crema che San Pasquale de Baylon è diventato Santo Patrono dei cuochi. La sua festa è il 17 maggio ed è venerato a Torino proprio nella chiesa di San Tommaso.
Secondo un’altra fonte, lo zabaione prese il nome dal capitano di ventura Giovanni Baglioni, che nel 1500 si accampò nei pressi di Reggio Emilia e mandò i suoi soldati a saccheggiare il paese in cerca di cibo. Questi tornarono con quello che trovarono nei campi, cioè uova, vino e zucchero. Dall’unione dei tre ingredienti e in onore del capitano, chiamato in dialetto “Zvàn Bajòun”, nacque lo zabaione.
Un altro aneddoto racconta che questa crema sia originaria di Venezia dove, nel XVII secolo, si preparava una bevanda tipica della Dalmazia, chiamata in dialetto veneziano “Zabaja”, aromatizzata con del vino dolce di Cipro.
Ma le più antiche fonti certe sullo zabaione arrivano da Mantova. È mantovana infatti, la più antica ricetta conosciuta, e si deve a un cuoco di corte della potente famiglia dei Gonzaga.
È tuttavia probabile che queste tradizioni siano almeno in parte romanzate e che, considerando la diffusione degli ingredienti e la loro semplice reperibilità, una crema simile allo zabaione fosse nota e diffusa in tempi ben più remoti: per esempio nel 1533 un dolce simile allo zabaione era servito, in forma ghiacciata, alla corte di Caterina de’ Medici.
Qualunque sia la sua origine, la ricetta si è diffusa in tutta Italia grazie alla maliziosa tradizione che lo vuole uno dei più prodigiosi rinvigorenti naturali per i giochi d’amore. Non a caso, Adriano Banchieri, compositore di origini bolognesi del 1600, dedicò un famoso madrigale, intitolato per l’appunto “Il Zabaione musicale”, agli effetti positivi nell’ambito amoroso di questa sublime crema. Decisamente eloquenti le ultime battute: “Pastorelle vezzoselle, leggiadrette vagh’e belle, voi pastori pien d’ardori, trionfate ne gl’amori, che voi gridiate tutti in ton, che procliamate tutti in ton: Viva il dolce Zabaion!”
Buon Capodanno al gusto di zabaione, quindi, con l’augurio che il 2012 sia pieno di… amore!

 

Giorgia Assensi


Potrebbe interessarti anche