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Leggere insieme

Il Re che non voleva fare la guerra

Marina Petruzio
22 novembre 2015

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Sottosopra è la collana di libri per bambine e bambini di Giralangolo che questo mese si arricchisce di una nuova storia. Arriva proprio a puntino, anche se nessuno lo poteva sapere, neppure l’autrice Lucia Giustini o l’illustratore Sandro Natalini, che proprio di un re che non vuole fare la guerra in questi giorni il mondo sente una particolare urgenza.

Un re raro. Una bella criniera perfettamente coiffeurizzata, lucida e pettinata.

Ben vestito, si può senza dubbio affermare elegantemente vestito: un bel mantello azzurro per tutte le stagioni, una casacca in damasco cremisi, i suoi pantaloni blu come la notte – li immaginiamo di un tessuto morbido e luminoso, piacevole al tatto -, stivali raffinati. Insomma, proprio un bel re.

Un re leone il cui castello domina un paesaggio collinoso, una campagna serena, parzialmente coltivata, ricca di prati ed alberi.

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Il suo regno gli piaceva così, nè grande nè piccolo, sereno come la natura della quale era circondato, un regno senza esercito, perchè re Fiorenzo, così si chiama questo re poco convenzionale, non conosceva neppure il significato della parola nemico: Io non ho nemici, neanche so come è fatto un nemicoera la sua risposta spazientita a quei tre consiglieri, giraffa coccodrillo elefante, che erano!, che perdevano il loro fiato a ricordargli cosa deve fare un buon re. Come se lui non lo sapesse, solo perché non faceva ciò che facevano tutti.

A re Fiorenzo piaceva dormire fino a tardi, passeggiare a cavallo nella foresta in groppa alla sua …zebra più che cavallo!, stare steso su un prato a guardare il cielo…il cielo del tardo mattino azzurro, di un azzurro luminoso di sole e terso di aria, un cielo senza ombre, se non quelle delle nuvole veloci.

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Io non sono come gli altridifficile per i suoi consiglieri capirlo, un re che si rispetti doveva avere un esercito, pensare ad ingrandire il suo regno partendo spontaneamente per guerre da lui volute ed improvvisate, tornare dopo anni, anche dieci, un po’ malconcio – come si addice a chi ha combattuto -, fiero del suo esercito dimezzato ma con terre e sudditi tristi e tristemente moltiplicati.

Purtroppo per re Fiorenzo la storia volge come la storia, quella vera: e chissà com’è e come non è, Fiorenzo si trova a dover partire, e non avendo esercito e non conoscendo nemici a dover mettere assieme un esercito di giovinetti e giovinette che amerebbero viaggiar per terre sconosciute e per imprese rischiose quale scovare un nemico in ogni dove.

Nessuno, neppure un re può però rinunciare alla sua natura o modificarla per esigenze che lui non sente…nessuno dovrebbe potere in realtà e il partire di Fiorenzo diventa un viaggio vero e proprio alla ricerca di qualcosa che sta in fondo al cuore ma che a volte non si conosce e non si sa di avere.

Così passato per Giganteo – troppo grande per fargli guerra -, per Piccino – suvvia, non si dovrebbe dar danno a uno più piccolo -, dopo Battaglia, dove conosce il nemico, giunge solo con sè stesso a Finemondo.

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È un lungo viaggio quello di re Fiorenzo che parte da di qua del mondo per arrivare laggiù dall’altra parte, in quel Finemondo che supponiamo essere la Cina, dove regna un bellissimo re, un Panda, simbolo di pace.

Un re che non aveva esercito,

un re che non voleva fare la guerra…

Coperto dal suo kimono regale – non giallo come quello degli imperatori, ma rosso, il colore della fortuna e della felicità in Cina, a grandi fiori bianchi – re Panda soleva ammirare il cielo, la mattina presto, quando il sol levante colora il cielo con i colori della meraviglia…proprio come lui, Fiorenzo.

Non più solo al mondo Fiorenzo potrà tornare nel suo regno vincitore della sua battaglia personale: quella di essere sè stesso, sempre e comunque, indipendente di pensiero e libero nell’iniziativa e ricco di un amico in più.

Un viaggio è anche un viaggio interiore per interrogarsi su sé stessi, per capirsi un po’ di più per tornare più forti e sicuri.

 

Il re che non voleva fare la guerra
di Lucia Giustini illustrato da Sandro Natalini
Collana: Sottosopra
Curatrice: Irene Biemmi
Editore: Giralangolo
Euro: 13,50
Età di lettura: dai 4 anni


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