Il mio punto di vista

Il Salotto di Gabriella: Antonella Camerana, l’inventrice di sogni

staff
20 giugno 2012

Oggi puntata davvero d’eccezione per il mio speciale salotto: è infatti mia ospite Antonella Camerana. Nata e cresciuta a Roma fino ai 25 anni, Antonella è stata ben presto conquistata dal fascino e dallo spirito cosmopolita del capoluogo meneghino; ancora innamorata delle bellezze storiche della capitale e del carattere aperto dei romani, si è però trasferita a Milano dopo anni passati a viaggiare alla scoperta del Mondo. Il suo carattere socievole e il suo attaccamento ai valori familiari – ha una bella truppa: 3 figli e ben 5 nipotini! – l’anno portata nel 2003 ad occuparsi a tempo pieno di uno splendido progetto umanitario. Non vedo l’ora di farlo conoscere a tutti gli appassionati lettori di Luuk Magazine, e quindi….ho deciso di farle personalmente qualche domanda!
Buona lettura!

 

Gabriella Magnoni Dompé

 

Cara Antonella, sono davvero onorata di poter parlare con te di Missione Sogni: il tuo impegno e la tua passione hanno fatto nascere e crescere questa meravigliosa associazione, vuoi raccontarci come è nata?

Stavo dando assistenza ad una persona a me molto cara presso il Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York, e dato che avevo molto tempo da passare in ospedale ho cominciato a gironzolare per i reparti: ho scoperto che esisteva un’associazione americana che si occupa di realizzare i sogni dei pazienti, sia adulti che bambini, e ne sono rimasta affascinata. Arrivano ad esaudire dai 30.000 ai 35.000 sogni all’anno, con 300 volontari – ma c’è da dire che gli americani hanno più familiarità con i sogni in quanto legati profondamente all’American Dream che permette di considerare i desideri come qualcosa di realmente importante.

 

Dunque di cosa si occupa in particolare Missione Sogni e chi aiuta?

Tornata in Italia ho deciso di replicare l’iniziativa: con due volontarie (io e mia figlia Beatrice) e due segretarie retribuite ho dato vita alla Onlus, decidendo però di concentrarmi solo sui più piccoli.
Realizziamo gratuitamente in tutta Italia i desideri di bambini e ragazzi dai 5 ai 15 anni affetti da gravi malattie o disabili. Grazie al rapporto di fiducia instaurato con gli ospedali e con i medici dei più importanti reparti pediatrici italiani, veniamo in contatto con coloro che sono più vicini ai bimbi ricoverati: le famiglie, gli infermieri, gli altri volontari, che possono segnalarci i desideri da realizzare. Poi in base alla documentazione medica decidiamo come muoverci e valutiamo la fattibilità del progetto. E così i nostri piccoli possono finalmente ricevere ciò che desiderano, come un pc, uno strumento musicale, un giocattolo, oppure possono visitare un posto come Eurodisney o il villaggio di Babbo Natale, o ancora possono conoscere i loro idoli o realizzare qualche cosa di insolito, come nuotare con i delfini o dirigere un Tg!

 

E qual è l’effetto terapeutico ottenuto grazie al vostro intervento?

La possibilità di esaudire un sogno rappresenta per i nostri piccoli un momento di evasione dalla realtà, regala loro la forza di affrontare al meglio la malattia e le cure, oltre ad un rinnovato entusiasmo per la vita. Ed è stato più volte sottolineato dai comitati scientifici come il valore psicologico del sogno realizzato abbia sorprendenti effetti terapeutici. E’ un momento di magia, che dona tranquillità, energia, pace e suscita voglia di ricominciare a lottare.

 

So che avete già realizzato più di 450 sogni… ci fai qualche esempio che ti ha particolarmente colpita e che ti è rimasto nel cuore?

450 è un ottimo numero, ma non è ancora abbastanza, vogliamo fare di più. Porto nel cuore tutti i bambini che abbiamo aiutato, ma ricorderò per sempre Sonia, una bambina di Verona, affetta da un tumore alle corde vocali e costretta a trascinarsi in giro un respiratore posizionato su un carrellino. Sonia aveva espresso il desiderio di pattinare sul ghiaccio con una star della disciplina e Barbara Fusar Poli si è resa disponibile: ha accompagnato la bimba, vestita con un delizioso tutù, in un palazzetto dello  sport e per farla pattinare assieme a lei ad un certo punto ha tolto il respiratore dal carrellino e l’ha preso addosso…è stato un momento molto intenso…

 

So che inoltre Missione Sogni è impegnata anche in progetti di più ampio respiro, in uno in particolare avete preso spunto dal tema di EXPO 2015: “Nutrire il pianeta, energia per la vita”…

Abbiamo realizzato 5 orti presso 5 ospedali, il primo finanziato dall’ex sindaco Moratti, proprio per rifarci al motto di EXPO. Mi è sempre piaciuta la natura, ma solo da quando ho cominciato a realizzare il primo orto mi sono davvero resa conto di quanto sia fondamentale il rapporto con la terra, con le cose genuine. I bambini hanno finalmente avuto la possibilità di mangiare prodotti frutto del loro stesso lavoro, che li ha aiutati a crescere e a stare meglio… qualcuno mi ha persino detto: “allora è vero che le fragole non nascono nei cestini”!
Il prossimo passo sarà quello di ampliare le nostre iniziative inserendo anche degli animali, come polli e galline; per fortuna, per ora veniamo parecchio aiutati dagli organi istituzionali in quanto il tema ambientale è molto sentito.

 

Infine, come possono fare i nostri lettori ad aiutarvi?

Innanzitutto segnalando i sogni dei bimbi malati, in modo da poterli aiutare. Inoltre andando sul nostro sito www.missionesogni.org si possono scoprire e approfondire le attività in cui siamo impegnati ed eventualmente…è possibile adottare un sogno e aiutarci in questo grande progetto!

  • Foto di Talos Buccellati

  • Foto di Talos Buccellati