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Il mio punto di vista

Il salotto di Gabriella: i tesori di Israele con Umberta Gnutti Beretta

Gabriella Magnoni Dompé
8 febbraio 2012


Prosegue anche questa settimana l’appuntamento con Umberta Gnutti Beretta: amica, confidente, ma soprattutto grande viaggiatrice. “Il mio punto di vista” si trasforma, dunque, in salotto giornalistico e, allo stesso tempo, memoir di viaggio. La settimana scorsa, la mia ospite ci ha portati alla scoperta del Libano; oggi andiamo con lei in Palestina o, che dir si voglia, Israele.
Buona lettura!

Gabriella

Sono davvero felice di poter proseguire con i miei racconti di viaggio. Come anticipato, ecco giunto il turno di Israele, un Paese tormentato da una guerra terribile e feroce, che però conserva ancora intatto il suo spirito, la sua autenticità ed una sacralità che toccano l’anima.
Sono riuscita a realizzare questo viaggio che progettavo ormai da tempo, grazie al prezioso aiuto della Young President Organization. La YPO è un’associazione che programma tour in giro per il Mondo, organizzando tutto nei minimi dettagli, con grande professionalità e accuratezza, proponendo esperienze uniche che difficilmente sarebbero possibili girando da soli. Ogni gruppo è infatti formato solo da una trentina di coppie e gli spostamenti avvengono unicamente in elicottero. Inoltre va detto che vi è una particolare attenzione, nonostante si tratti di un viaggio organizzato, a mantenere intatta l’atmosfera di scoperta, aspettativa e sorpresa: il programma viene comunicato solo alla mattina, così che ogni giorno rappresenta una vera sfida e un’avventura per ognuno dei viaggiatori!
La lista di quello che la Palestina può offrire di indimenticabile è davvero sconfinata. Ricordo in particolare un biciclettata sullo splendido lungomare di Tel Aviv; la bellezza del Mar Morto, che non tutti sanno trovarsi a 400 metri sotto il livello del mare ed essere saturo di 350 grammi di sale ogni litro; il suggestivo panorama del Mare di Galilea, che in realtà è un lago; le montagne di Golan Heights, sul confine, che possiedono delle cantine ottime, anche se poco conosciute in Occidente. C’è poi la grande, preziosa Gerusalemme, con il Santo Sepolcro, la Moschea della Roccia e il Muro del pianto – e bisogna ricordarsi di non voltare mai le spalle al muro, per rispetto e per far sì che il desiderio venga esaudito.
Emozionanti, poi, sono stati due particolari incontri. Innanzitutto quello con Tzippi Lisni, leader dell’opposizione all’interno del Parlamento israeliano – che, tra l’altro, è un edificio imponente e meraviglioso; poi, la visita ai soldati israeliani, tra cui sono stata stupita di scoprire molte donne; in Israele, infatti, il servizio militare è obbligatorio sia per gli uomini, per 3 anni, che per le donne, per 2 anni. Sono state esperienze uniche, toccanti, dal prezioso valore umano ed etico. Non le dimenticherò.
Accanto a queste esperienze più formali e – diciamocelo – seriose, abbiamo avuto anche la possibilità di svagarci e goderci degli entusiasmanti momenti di leggerezza. Abbiamo partecipato a due feste: una nelle cave di Salomone, cosa generalmente non consentita ai turisti, e una in mezzo al deserto con i beduini. Il mattino dopo, con sole due ore di sonno, abbiamo scalato il Monte Masada: un panorama incantevole, ma quanta fatica!

Vi aspetto settimana prossima, quando andremo alla scoperta delle meraviglie della Birmania!

Umberta Gnutti Beretta