Il mio punto di vista

Il salotto di Gabriella: MINT, suggestioni antiche e moderne

staff
16 maggio 2012

Nuovo appuntamento nel mio speciale “salotto”, che oggi ospiterà, ancora una volta, Giaele Bosio Compostella, esperta e appassionata d’arte moderna e contemporanea. Con lei ripercorreremo la visita al Mint, la manifestazione tenutasi a Milano dal 10 al 13 maggio, dedicata ai più prestigiosi protagonisti dell’antiquariato e ormai divenuta un punto di riferimento fondamentale per tutti gli estimatori, grazie anche alla nuova presidenza di un’altra mia cara amica, Marta Brivio Sforza. Buona lettura!

Gabriella

Ed eccoci alla mostra del Mint, appuntamento attesissimo da tutti gli appassionati d’arte, ma non solo. Sede dell’esposizione è il palazzo della Permanente di Milano, in via Turati 34, dove un inedito e scenografico allestimento è stato ideato dal grande Massimo Listri per introdurre gli ospiti ad un’esperienza unica fra antico e moderno, con una sapiente combinazione di oggetti del passato e del presente in assoluta coerenza con lo spirito della mostra stessa.
E’ proprio questo, infatti, il filo rosso che ci guida attraverso i vari stand, in un accostamento proficuo di opere antiche e moderne, che creano un dialogo interattivo e reciproco: l’arte viene così esaltata in tutte le sue forme e in tutte le sue epoche.
Si passa infatti dalla magnificenza dei fondi oro del XV e XVI secolo, al bronzo del Bertelli raffigurante Mussolini bifronte che, pur ben rappresentando quel periodo, ci riporta ai termini concettuali del Futurismo. Anche i gioielli di Buccellati per la loro squisita fattura ci avvicinano ai preziosi di epoca passata.
Ottima anche la presenza di sculture di varie epoche: da quelle importanti del Balducci, a quelle più recenti e decisamente meno conosciute; ad esempio un piccolo bronzo del contemporaneo Ugo Riva intitolato “La sfida”.
Nel panorama dell’arte moderna e contemporanea di maggior spicco non mancano poi opere di pregio quali Fontana, Burri, Balla, Bonalumi, Ceroli, De Chirico, con particolare rilievo ad un’opera di Boetti, composta dalle lettere che furono inviate alla sua seconda moglie Caterina Fossati, disgiunte dalle buste e dai francobolli disposti con il suo tipico stile matematico.
Da noi ancora poco conosciuti sono i fantastici quadri dei giapponesi del gruppo Gutai: dal capostipite Shiraga ai vari Shimamoto, Sumi e Yoshiba, la cui concettualità di unione di spirito e materia si avvicina molto ai nostri autori dello stesso periodo, gli anni ’50, anche se così lontani geograficamente.
Per il mondo dei collezionisti ci sono poi una infinità di oggetti di pregio: magnifici mappamondi, tornati ormai di gran moda, oggetti d’uso comune, miniature e un grande assortimento di disegni su carta di varie epoche, tra cui i bellissimi bozzetti di Luca Giordano.
Sempre più in voga anche un felice ritorno al mobile antico. Ho notato, in particolare, due splendide coppie di cassettoni, ambedue di fattura lombarda, di ottima qualità e oramai in via di estinzione, gli uni più austeri e imponenti, i cosiddetti “maggiolini”, gli altri decisamente più leggiadri, elegantissimi e sinuosi, con suggestivi e rari intarsi in “pelle de rave”. Entrambi molto raffinati e perfetti da accostare a due quadri d’arte moderna!
Questo infatti è il vero spirito che anima il Mint e ci suggerisce a considerare l’arte come un filo conduttore che attraverso la Storia ci porta verso un unico obiettivo: la scoperta del Bello.

Giaele Bosio Compostella