Il mio punto di vista

Il salotto di Gabriella: Saint Tropez coupe de foudre

staff
25 luglio 2012

Manca una sola settimana alle vacanze di agosto, e la sola idea di rilassarmi su una meravigliosa spiaggia con il dolce suono delle onde a cullarmi è decisamente uno dei modi migliori per combattere l’afa milanese. Per coloro che ancora sono indecisi su quale sarà la loro meta estiva e per tutti quelli che vogliono concedersi un attimo di evasione con l’immagine di spiagge assolate e party sul mare, ecco il mio speciale “salotto” aperto alla nostra cara Giaele Bosio Compostella. Oggi è venuta a parlarci di una delle mete estive per eccellenza, un luogo notissimo ma sempre capace di rivelare incantevoli sorprese…
Buona lettura,
Gabriella Magnoni Dompè

Sono particolarmente affezionata a Forte dei Marmi, luogo dei miei ricordi e degli affetti più cari. Qui ho passato la mia adolescenza, qui ho conosciuto il mio ex marito, qui ho cresciuto i miei figli in quelle lunghe indimenticabili estati.
Ma c’è anche un altro luogo a cui il mio cuore è particolarmente legato: sto parlando della magica Saint Tropez. L’ho scoperta ed è stato un “coupe de foudre”, mi sono innamorata perdutamente e non l’ho più abbandonata. E’ successo tanti anni fa, all’inizio soggiornavo per brevi periodi al Byblos, mitico albergo che ancora oggi ha saputo mantenere inalterato il suo fascino, poi ho cominciato a tornarci sempre più spesso, attraccando in barca, come d’obbligo, davanti a Senequier o al Gorilla, infine acquistando una casa dal sapore tipicamente provenzale, rigorosamente in centro.

Saint Tropez è la libertà, la spensieratezza, l’energia positiva, la vita. Ci si sente giovani, eternamente giovani: niente regole, niente clichè, ognuno si veste come vuole, ognuno può godersi l’atmosfera incantata del luogo come più gli piace. Capita di trovare, sedute allo stesso tavolino, le più eleganti signore dall’accento straniero – solitamente russo –  griffate dalla testa ai piedi, accanto a ragazze – giovani e meno giovani – che indossano le mise più stravaganti: qui tutto sa convivere con tutto e con il suo esatto contrario, ed è forse proprio questo il segreto di St. Tropez, quello che la rende semplice e speciale al tempo stesso. Del resto, se la mitica Brigitte Bardot ci vive tutto l’anno un motivo ci sarà!
Anche i megayacht affacciati sul porto, animati da interminabili feste ad ogni ora del giorno e della notte, convivono perfettamente con le masse di curiosi che si fermano ad ammirarli, con le famigliole e le mamme con passeggini, con i turisti di ogni genere a piedi o in sella a roboanti Harley Davidson. La stessa cosa vale per le grandi griffe di moda che posseggono interi palazzi in centro, quali Chanel, Vouitton, Hermes e Dior, ma che qui si confondono con la miriade di negozietti e piccole boutiques che vendono abitini, scarpe e accessori a poco prezzo, ma non per questo meno sfiziosi. Anche la natura sembra sottostare a queste regole: il paesaggio assolato del golfo di Ramatuelle, con le sue notissime spiagge frequentate dal bel mondo internazionale, con il suo mare cristallino, in alcuni punti quasi caraibico, viene incorniciato dal paesaggio retrostante fatto da morbide colline fitte di lussureggiante vegetazione e di vigneti.
E per chi ama il genere, davvero imperdibile un tour su “la route de vin”, dove in magnifici domaine si possono degustare ed acquistare ottimi vini a prezzi concorrenziali; di gran moda da queste parti è il rosé, bevuto in boule ricolme di ghiaccio e per questo chiamate dagli habitué “piscine”, vera e propria delizia sotto il sole cocente!
La vita mondana poi, come è noto, è molto attiva dall’ora dell’aperitivo fino a notte inoltrata: la movida non si ferma mai e c’è solo l’imbarazzo della scelta. Si può decidere di rimanere direttamente in spiaggia, visto che in stagione gli stabilimenti offrono la cena e spesso anche il dopocena con balli sfrenati sulla sabbia, oppure si può scegliere di rimanere in paese. Affollatissimo e molto cool per l’happy hour è adesso il bar dell’hotel Maison Blanche, per la cena ci si sposta poi o alla Brasserie des Artes o da Joseph o all’Escale, i locali migliori per gustarsi una serata di musica e divertimento. Per i più giovani e per gli irriducibili della notte, poi, ci sono le famose discoteche, prima fra tutte per fama la mitica “Cave de Roi”, sotto l’hotel Byblos, e poi il più recente “Vip Room”, molto frequentato dalle star internazionali, dove ogni anno a luglio si alternano alla consolle deejay del calibro di Bob Sinclair e di David Guetta.

Per chi invece preferisce una vita più tranquilla e ritirata, l’ideale sono i ristorantini nascosti e meno noti che si affacciano lungo i vicoli del paesino, sono una miriade, tutti da scoprire, ognuno con le sue specialità; il mio preferito è certamente Ban-Hoi, dove servono una squisita cucina tailandese.
Di martedì e di sabato poi non bisogna perdere il mercatino che si svolge in Place des Lices: è una festa per gli occhi vedere le bancarelle ricolme di fiori variopinti disposti in mazzi di una raffinatezza e di un gusto che solo i francesi – bisogna ammetterlo – sanno avere. Oltre ai fiori c’è la frutta, la verdura , i formaggi e poi naturalmente articoli di abbigliamento, bijoux, borse di paglia, cappelli, le tipiche tovaglie provenzali e anche qualche piccolo pezzo d’antiquariato, il tutto mescolato in una chiassosa e festosa sarabanda.
E lo shopping ovviamente non finisce qui: la scelta è vastissima e l’elenco dei negozi sarebbe infinito. I miei preferiti rimangono per i bijoux l’ormai famosissimo Gas e Senso in rue Gambetta, con le sue imitazioni perfette di gioielli veri, per l’abbigliamento vi segnalo Victoir con i suoi capi glamour, Au soleil de St. Tropez per le magliette vintage, Adller per vestitini graziosi e estremamente economici. Certo, in un posto così si è letteralmente prese dalla frenesia di vedere e – ahimè – acquistare tutto…provare per credere!
E ora non mi resta che augurarvi “bonnes vacances”!

Giaele Bosio Compostella