Il mio punto di vista

Il salotto di Gabriella: Umberta Gnutti Beretta e le nuove frontiere dei viaggi YPO

Gabriella Magnoni Dompé
28 marzo 2012

Per coloro che seguono settimanalmente “Il mio punto di vista”, l’ ospite di oggi del mio speciale “salotto” sarà una vecchia conoscenza: la cara amica Umberta Gnutti Beretta oggi avrà modo di approfondire con noi un argomento che le sta molto a cuore. Come aveva già avuto modo di accennare a febbraio parlando della sua esperienza in Birmania, tramite l’esclusiva associazione YPO, Umberta non ha avuto la fortuna di poter partecipare a dei viaggi favolosi, ma anche ad un progetto umanitario che le ha dato enorme soddisfazione. Ecco il racconto di questo suo meraviglioso impegno. Buona lettura!

 

Gabriella

 

 
Come ho già avuto modo di spiegare, nel corso del tempo ho avuto la fortuna di poter visitare molti Paesi e di girare il Mondo. Da poco tempo, tuttavia, ho decisamente cambiato modo e stile di viaggio. Da quando, un paio di anni fa, mio marito ed io siamo entrati a far parte della YPO (Young President Organization),  i nostri viaggi hanno preso una direzione completamente nuova.
Per chi non ne fosse informato, la YPO è un’associazione che programma tour in giro per tutto il Globo, organizzando tutto nei minimi dettagli, con grande professionalità, accuratezza ed esclusività.
I viaggi con la YPO sono davvero unici. Tanto per iniziare, le mete scelte sono molto più remote e meno banali di quelle che avremmo mai potuto scegliere da soli: questo è dovuto certamente al fatto che viaggiando con loro ci si sente sicuri. Sicuri al punto di accettare di visitare anche Paesi considerati “a rischio”: sapere che un dottore ti accompagnerà in ogni tappa del viaggio e che gli organizzatori hanno fatto almeno 5 sopralluoghi prima di portarci il gruppo sono delle ottime garanzie.
La seconda grande qualità dell’associazione sta nel modo di viaggiare: infatti, non solo le locations sono sempre molto speciali, ma vengono anche realmente vissute da chi viaggia con YPO. Organizzando meetings con gente autorevole del luogo e facendo partecipare gli ospiti alla vita di tutti i giorni della popolazione locale, ti consentono di capire in breve tempo molte cose riguardo alle abitudini, agli usi e ai costumi di un determinato Paese. Si capiscono i punti di forza e le debolezze di una popolazione e ci si sente estremamente coinvolti nella vita di persone da cui solitamente siamo estremamente distanti, non solo per distanza geografica, ma anche per cultura e modi di vita!
In particolare, il mio ultimo viaggio con YPO è stato in Birmania. Si è rivelata un’ esperienza fantastica, resa davvero indimenticabile dall’incontro con Aung San Su Kyi, il celebre Premio Nobel per la pace (1991) e leader del movimento non violento, da molti anni attiva nella difesa dei diritti umani sulla scena nazionale del suo Paese, devastato da una pesante dittatura militare. La lady ci ha raggiunti per cena e ci ha rivelato le sue paure e le sue speranze per la Birmania.
Le persone, nel suo Paese, vivono in condizioni spesso davvero critiche, soprattutto nei villaggi: la povertà regna sovrana e molte persone non hanno nemmeno un tetto, una casa, del cibo. Mancano i beni di prima necessità. Dopo aver visto con i nostri occhi quanto la situazione fosse problematica, volevamo assolutamente dare un aiuto concreto. L’ultima parte del nostro viaggio è stata nella regione del lago Inle: il gruppo YPO ci ha dunque suggerito di donare del denaro per costruire 10 case per i meno fortunati del luogo. Abbiamo accettato tutti con entusiasmo e 2 mesi dopo siamo stati immensamente gratificati dall’ottimo risultato: le immagini si spiegano da sole.
E’ una cosa che mi rende molto orgogliosa. Aung San Su Kyi ci aveva chiesto di spargere la voce, di parlare del suo Paese, delle belle persone che ci vivono e di quello di cui avrebbero bisogno. Condividendo questa esperienza con tutti voi spero di aver fatto, almeno in parte, quello che desiderava.

 

Umberta Gnutti Beretta