Sex

Il sesso spiegato ai figli

Lara Bottelli
16 ottobre 2013

sesso

Il sistema scolastico italiano raramente promuove corsi di sessuologia (meglio noti attualmente come corsi di “educazione alla sessualità e all’affettività”), ecco che l’informazione dei giovani su questi temi passa soprattutto dai genitori, specialmente per quanto riguarda l’argomento della prevenzione.
Forse il titolo di questo articolo vi ha fatto tornare in mente qualche imbarazzante ricordo dell’adolescenza, qualche più o meno goffo tentativo da parte dei vostri genitori di affrontare la tematica con discorsi confusi su api e fiori, oppure semplicemente a casa vostra non se n’è mai parlato.

Abbiamo fatto qualche domanda alla psicoterapeuta e sessuologa Barbara Florenzano, sperando che possa essere d’aiuto a coloro che sono genitori oggi.

Come fare a vincere imbarazzi e pudori? Qual è il modo migliore per approcciare l’argomento e per ridurre al minimo il disagio per genitori e figli?
“Intanto accettando di poter provare imbarazzo. La sessualità è una questione intima che riguarda tutti noi, non se ne può parlare in maniera “distaccata”, e i genitori lo sanno. Sanno che cercando di informare i propri figli, in parte, riveleranno qualcosa di se stessi, e più o meno direttamente parleranno di come loro stessi vivono e considerano il sesso. E’ vero che la cultura a cui apparteniamo ha appesantito il comportamento sessuale di un fardello difficile da smantellare, ma è anche vero che uomini e donne possono SCEGLIERE di trattare l’argomento sessualità con pudore e riservatezza, esattamente come alcuni fanno con i propri sentimenti o altre questioni molto personali. Se accettiamo di poter provare anche un po’ di imbarazzo, e non perché siamo ottusi e bacchettoni, non dovremo fare uno sforzo duplice per nasconderlo.”

Come trasmettere l’idea di una sessualità sana, vale a dire non condizionata da tabù o eccessivi pudori? Una sessualità da vivere serenamente, fatta di amore profondo e rispetto per sé e per l’altro?
“Se parliamo di amore e rispetto per sé e per l’altro è chiaro che il discorso riguarda anche altro dal sesso e, in questo senso, l’esempio è il miglior insegnamento che i genitori possono dare ai figli. Rispettarsi ed amarsi presuppongono un’altra imprescindibile capacità: ascoltarsi. Se un genitore immagina di poter sempre sapere cosa è bene per il figlio, allora aiutarlo ad imparare ad ascoltarsi diventa difficile. Come recita il profeta Gibran:

I vostri figli non sono i vostri figli.
Sono i figli e le figlie della brama che la Vita ha di sé. Essi non provengono da voi, ma per tramite vostro, e benché stiano con voi non vi appartengono. Potete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri, perché essi hanno i propri pensieri. Voi siete gli archi dai quali i vostri figli sono lanciati come frecce viventi.

Quali differenze di genere deve comportare questa educazione sentimentale e sessuale da parte dei genitori? Cambia che il destinatario sia un figlio o una figlia?
“Se parliamo di sessualità, cambia rispetto alle informazioni tecniche, in questo senso un padre avrà più competenze per il figlio maschio e la madre per la figlia femmina (almeno in teoria). Se invece parliamo di educazione sentimentale allora è importante che i genitori considerino le attitudini del figlio o della figlia, non è detto che maschio sia per forza sinonimo di libertino e femmina di romantica.”

A volte capita che il messaggio della trasmettibilità delle malattie veneree passi in secondo piano rispetto a quello dei metodi contraccettivi, seguendo la logica del “prendo la pillola, il preservativo non serve”. Come far arrivare il messaggio dell’importanza anche del “metodo barriera”?
“Un figlio ascolta un genitore, nel senso che prende in seria considerazione quello che gli viene detto da padre e madre, in maniera direttamente proporzionale alla stima che ha nei suoi/loro confronti. L’autorevolezza è molto ma molto più efficace dell’autorità. I genitori guadagnano la stima dei figli in tanti modi e altrettanti ne hanno per ottenere un risultato contrario. Se si ha a che fare con figli particolarmente resistenti allora si può provare ad accompagnarli ad incontri in cui si parla delle malattie sessuali condotte da persone che vivono sul proprio corpo e nell’anima la malattia.”

Come scegliere insieme quando andare dalla ginecologa, i metodi contraccettivi più appropriati ed educare alla prevenzione delle malattie veneree – ad esempio rendendo “normale” il test per HIV o il pap test?
“La visita ginecologica e quella andrologica sono esami molto importanti per la prevenzione. Gli uomini sono meno educati delle donne a prendersi cura dei propri genitali e sarebbe utile un lavoro d’equipe (genitori/scuola/medici) per aiutare i ragazzi ad entrare in quest’ottica. Dei genitori che si occupano in generale della salute personale e di quella dei figli facendo controlli periodici avranno di certo più credibilità di genitori trascurati e che, di punto in bianco, obbligano i ragazzi ad un controllo medico.”

Lara Bottelli


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