Il Sesto Senso: quello che non ti aspetti dalla tua mente!

Rosa Vittoria
4 aprile 2014

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Il Sesto Senso, quello che non ti aspetti dalla tua mente, è davvero un bel programma informativo. Partito sabato 1 marzo su Rai 3 ed in onda tutte le settimane per  6 puntate, ci porta alla scoperta della mente umana e delle sue ennesime e ancora inesplorate potenzialità.

Il conduttore è Donato Carrisi, sceneggiatore, giornalista, ma soprattutto uno  degli scrittori italiani di thriller più popolari anche all’estero. Con una grande passione: quella per lo studio delle ombre dell’anima che forse gli deriva da una specializzazione in Criminologia.

Oggetto della sua narrazione in studio sono delle storie straordinarie sulle capacità nascoste della nostra mente e di quelle criminali. Senza mai perdere l’aggancio rigoroso con le neuroscienze. Perché quel groviglio complesso che è il nostro cervello ha un equilibrio che può essere messo in pericolo da patologie che slatentizzano le lacerazioni dell’anima trasformandole in patologie che possono modificare il comportamento umano.

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I viaggi in cui ci accompagna Carrisi sono vari ed affascinanti: la scoperta di come funziona la nostra memoria;  gli inganni dei nostri occhi attraverso illusioni ottiche e messaggi subliminali. Perché diversamente da quanto riteniamo è il cervello a vedere, consentendo, ad esempio, a un non vedente di riappropriarsi della vista. Come nel caso di Cheri Robertson, ragazza dagli occhi compromessi da un incidente che però, grazie a un sensore impiantato nel cervello, torna a vedere. E ancora l’accavallamento di coscienza e incoscienza nel sonno. O il potere della suggestione che spiega l’effetto placebo – medicinale senza alcuna proprietà terapeutica – ed il miglioramento di sintomi solo perché si crede si stia assumendo un farmaco. Quello stesso potere di suggestione che se abilmente usato può consentire lo sfruttamento di menti fragili (come nel caso di predicatori e delle loro sette).
“Il nostro cervello – dicono gli autori – è fatto per dare un senso a ciò che vediamo, ascoltiamo, odoriamo, tocchiamo e assaggiamo: è grazie a questo che conosciamo il mondo. Tuttavia le enormi capacità percettive, cognitive ed emotive dell’uomo vanno ben oltre questi limiti. Quello che fino a poco tempo fa veniva definito genericamente il sesto senso e incluso nel regno del paranormale, è oggi indagato con metodo scientifico dagli studiosi, come potere della mente umana di andare oltre, nel bene e nel male. ‘Il Sesto Senso’ ci consentirà, quindi, di avvicinarci a un mondo affascinante e in gran parte ancora sconosciuto, ma sempre più esplorato negli ultimi anni grazie al grande sviluppo delle neuroscienze”.

Insomma, dimenticate Voyager – è molto più divertente la parodia che ne fa Crozza con il suo Kazzenger – e i programmi morbosi di cronaca nera e godetevi Il Sesto Senso.

Rosa Vittoria