Leggere insieme

Il Signor Paltò, una storia di freddo e amore

Marina Petruzio
22 novembre 2014

SignorPaltò

Freddo si, è arrivato il freddo. Ci vorrebbe proprio un bel paltò, uno di quelli coloratissimi che indossa uno sull’altro Il Signor Paltò di Sieb Posthuma per Edizioni Gribaudo nella collana Raggi di Sole!
L’albo si apre su un freddo e rosso tramonto tardo autunnale con un rassicurante “C’era una volta…” che ricorda una calda casa a fine giornata, il posto migliore, quello preferito con qualcuno accanto ben disposto a raccontare di questo omino: cappello rosso in feltro, muffole pesanti, calzettoni a righe, perfettamente abbigliato nel cappotto a riquadri marrone, sembra in posa tra le stufe di casa che pompano un calore tropicale e soffocante, fiamma alta e massimo del carico! Eh sì, perché il Signor Paltò vive in un cottage con tre camini e all’interno tre stufe, una per camino. Ma nonostante questo, il Signor Paltò ha freddo, tanto freddo, da battere i denti, da non avere il coraggio di uscire mai, perché fuori fa più freddo che dentro. E per dentro intendo proprio dentro-dentro, in fondo al cuore, perché a volte quando il freddo si fa così intenso non dipende dalla stagione, ma da qualcosa laggiù, che nessun tutti i giorni riesce a scaldare.
Non servon allora il cappotto, né uno né cento, neppure il più pesante, neppure metterne tre con tre paia di mutandoni, tre canotte di lana, le boule dell’acqua calda seppur legate sulla pancia con quattro maglioni pesanti, né sette materassi con resistenza incorporata o la lampada termica sulla testa con o senza berretto in feltro del Tibet, né tutta la calda lana di pecora delle coperte comperate al mercato per confezionar paltò.
La gente per strada incontrandolo esclama: “Signor Paltò, sei blu per il freddo!”. Mentre i cappotti indossati da sette diventan otto, poi nove ma anche dieci, e forse di più, anzi sicuramente di più, perché così agghindato non passa neppure più dalla porta di casa, niente più stufe…ora i cappotti son diventati la sua casa e lui un’attrazione che richiama i curiosi di tutte le parti!

Esser malati di freddo, nessuna medicina in grado di accendere una fiammella laggiù, dentro-dentro, un piccolo punto di luce che a poco a poco diffonda calore. Come una carezza, che passando lascia un calore diverso, un ricordo di sé. No, non esiste medicina caro Signor Paltò ma forse da qualche parte nel mondo c’è una Signora Paltò ad aspettarti, con cui chiacchierare per ore seduti sulla panchina vicina a casa, le gambe a penzoloni come due bambini.
E vissero felici e contenti con le gote rosse come la punta del naso, il cuore caldo, una gocciolina di sudore da detergere di tanto in tanto sulla fronte e sull’attaccapanni solo due paltò: uno da donna e uno da uomo.

Buon inverno!

Marina Petruzio

Il Signor Paltò
di ed illustrato da Sieb Posthuma
Tradotto da Valentina Freschi
Collana: Raggi di Sole
Ed.: Edizioni Gribaudo
Euro: 12,00
Età di lettura: dai 4 anni


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