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Fitness & Wellness

Il sovrallenamento

Federico Raffaele Cartareggia
5 maggio 2014

overtraining

Allenarsi tanto, intensamente e troppo frequentemente non è sinonimo di benessere e risultati. L’esito di un allenamento eccessivo sia sotto il punto di vista fisico che sotto il punto di vista mentale ci porterà a una condizione chiamata sovrallenamento.

Che cos’è il sovrallenamento? Altro non è che una condizione fisica e comportamentale dovuta all’eccessivo allenamento e all’incapacità del nostro organismo di recuperare e rispondere efficacemente agli stimoli trasmessi durante il training. Le conseguenze di un overtraining o overtraining syndrome (OTS) consistono in uno stallo dei miglioramenti sotto tutti i punti di vista e in alcuni casi anche in un calo delle prestazioni stesse sia durante l’allenamento che durante la vita di tutti i giorni.

I sintomi dell’OTS sono molteplici: disturbi del sonno, diminuzione del peso corporeo, battito cardiaco accelerato, aumento del metabolismo basale, rallentamento dei processi di recupero, irrequietezza interiore, irritabilità e depressione.

Ma cosa succede esattamente a livello fisiologico? Il corpo viene eccessivamente stimolato, sotto il punto di vista muscolare, nervoso, ormonale e psicologico, fino ad ottenere uno stallo e in alcuni casi anche  peggioramenti delle performance. Il corpo dunque non risponde più come dovrebbe agli stimoli ricevuti, come se avesse un rigetto, in quanto non ha né il tempo né la “voglia” di recuperare. Anche a livello psicologico allenarsi sempre a ritmi molto elevati causa una stanchezza che ovviamente si rispecchia sul nostro corpo. A livello ormonale si avrà anche una “super” stimolazione dell’ipofisi che produrrà, in seguito a questa iperattività, dei livelli superiori al normale di cortisolo, un ormone (noto anche come ormone dello stress) che intacca e compromette la crescita del tessuto muscolare; inoltre a livello ormonale (negli uomini) si avrà una diminuzione della produzione di testosterone che influenzerà dunque in negativo le performance sportive.

Quindi bisogna in primis saper ascoltare il proprio corpo e capire quando gli stiamo chiedendo troppo, dobbiamo allenarci il giusto senza strafare. Bisogna sfatare il mito che più ci si allena più risultati si ottengono. Questo non vuol dire che facendo poco si avranno risultati migliori: est modus in rebus. Importante dunque è saper ciclicizzare i nostri allenamenti alternando periodi di alta intensità a periodi di intensità medio-bassa.

Federico Raffaele Cartareggia


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