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Cultura

Il Teatro alla Scala celebra la fine di Expo con il Gala des Etoiles

Emanuela Beretta
2 novembre 2015
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La rose malade – Maria Eichwald, Mick Zeni

Per celebrare la conclusione di Expo 2015, l’Esposizione Universale che ha reso orgogliosa l’Italia tutta, il Teatro alla Scala ci dona uno spettacolo stellare, ripreso e diffuso nel mondo in diretta nazionale, internazionale e nei circuiti cinematografici: il Gala des Etoiles, accompagnato dall’orchestra del Teatro diretta dal superlativo David Coleman, ha portato in scena l’eccellenza e l’abbraccio della danza nel mondo.

Il Teatro s’infiamma davanti ad un sensualissimo Roberto Bolle che impreziosisce, con ardente passione e maestria, la Carmen di Bizet, accompagnato da una eccezionale Polina Semionova. Insieme celebrano una performance da manuale accademico.

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Prototype – Roberto Bolle

Sempre Roberto Bolle emoziona e incanta la platea, che lo ricompensa con numerosi applausi a scena aperta, con Prototype di Massimiliano Volpini, con musica di Piero Salvatori, un brano moderno e multimediale denso di virtuosismi tecnici e linee perfette.

Svetlana Zakharova interpreta mirabilmente un classico senza tempo: La morte del cigno, su musica di Camille Saint-Sans, riempiendo il teatro tutto di palpabile emozione.

Il Pas des Deux dal Romeo e Giulietta è interpretato con dolcezza coinvolgente da Maria Eichwald e dalla tanto attesa étoile Massimo Murru, su coreografia di Kenneth MacMillan e musica di Sergej Prokofiev.

La rose maladeballetto di Roland Petit – è invece proposta da una perfetta Maria Eichwald accompagnata dall’eccellente Mick Zeni.

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La morte del cigno – Svetlana Zakharova

L’histoire de Manon vede protagonisti Melissa Hamilton, solist del Royal Ballet, ed il giovane enfant prodige scaligero Claudio Coviello, talentuoso, passionale e sempre perfetto.

Nicoletta Manni, sempre precisa e rigorosa, seduce la platea con i suoi virtuosismi, accompagnata  dall’irruente Ivan Vasiliev nel Don Chisciotte di Minkus.

Lucia Lacarra e Marlon Dino danzano Three Preludes, su coreografia di Ben Stevenson e musica di Sergej Rachmaninov, accompagnati al pianoforte da Roberto Cominati, e Light Rain, su musica di Adams e Russ Gautier.

Claudio Coviello - foto Brescia e Amisano

Claudio Coviello – foto Brescia e Amisano

Alina Somova e Leonid Sarafanov danzano mirabilmente Grand Pas Classiqueclassico dell’alta scuola russa – con la coreografia Victor Gsovskij e sulla musica di Daniel-François Auber.

Maria Vinogradova, assieme a Ivan Vasiliev, presenta Spartacus, su musica di Aram Il’ič Chačaturjan.

Il congedo è appannaggio della sempre divina Svetlana Zakharova che, con l’indiscussa perfezione che la contraddistingue, insieme a Leonid Sarafanov e i suoi virtuosismi da brivido, esegue Il Corsaro, su coreografia Marius Petipa.

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Carmen – Polina Semionova, Roberto Bolle

Conclude la serata una performance corale sulle note de La Danza delle Ore: il pubblico tutto in delirio con standing ovation a scena aperta.

Uno spettacolo memorabile, unico, ricco di emozione; un vanto per la Scala e degna conclusione di un evento straordinario come Expo 2015 che, sbaragliando le più scettiche previsioni, ha saputo essere un orgoglio per Milano e per l’Italia intera.

 


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