Cinema

Il tuo ultimo sguardo: quello di Sean Penn per la sua (ex) musa

Michela D'Agata
6 luglio 2017

Per la sesta regia del due volte premio Oscar Sean Penn, è uscito il 29 giugno nelle sale italiane Il tuo ultimo sguardo (in originale: The Last Face).

Presentato e sonoramente fischiato al festival di Cannes del 2016, il film racconta di un amore fiorito in un terreno ostile e macchiato di sangue, quello della guerra civile scoppiata in Liberia e Sierra Leone all’inizio degli anni ‘90 e brutalmente perpetrata fino agli inizi degli anni 2000.

La dottoressa Wren Petersen (Charlize Theron) è una elegante donna che ha deciso di abbandonare la sua facoltosa vita a Ginevra per andare in Liberia a dirigere per pure vocazione una organizzazione umanitaria fondata dal padre. Miguel (Javier Bardem) è un abile e coraggioso chirurgo volontario che lavora in zone di guerra da tutta la vita.

I due vivranno una passione travolgente ma ostacolata, oltre che dallo straziante contesto, dalle loro diverse opinioni sul come, nella loro impotenza, possano affrontare una tale emergenza: lei, idealista, pensa di poter sensibilizzare l’Occidente affinché possa efficacemente intervenire e mettere fine al massacro; lui, più concreto, preferisce agire nell’immediato e salvare con le proprie forze vita dopo vita, giorno dopo giorno.

Film sicuramente nato da un’autentica vocazione umanitaria di Sean Penn, condivisa con gli stessi attori protagonisti, dà però l’impressione di voler strumentalizzare la tragedia affiancandola al melò di una storia d’amore che non ha niente di così speciale. La cruda realtà della guerra, i corpi mutilati e martoriati, i bambini soldato sono messi sullo schermo quasi a mo’ di documentario-denuncia, con tanto di manierismi registici, senza riuscire a creare un coinvolgimento emotivo efficace nello spettatore, che viene distratto dalla stonatura data dall’accostamento ai due sempre perfetti e bellissimi protagonisti. Charlize Theron particolarmente valorizzata grazie  ai numerosissimi primi piani che ne denotano la sconfinata bellezza e che tradiscono lo sguardo innamorato del regista che, al tempo delle riprese, era il compagno dell’attrice nella vita reale.

Storia purtroppo finita nel dimenticatoio: fine che probabilmente farà anche questa pellicola, un’ennesima occasione mancata.


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