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“Immaginare il giardino” debutta a Villa Giulia

Alessandra Buscemi
1 luglio 2016

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Una donna con i capelli castani nascosti da un cappello azzurro e un leggero abito bianco, forse chiffon. La sensualità della prima luce del giorno nel clou della primavera, quando il profumo delle fioriture sorprende i sensi. Un tavolo quadrato, ben apparecchiato ospita un trionfo di frutta e una prima colazione, di quelle lente, che si assaporano a piccoli. Intorno, il prato è di un verde acceso, colonne di fiori inondano l’atmosfera, cespugli di fiori lilla esplodono di bellezza. Non è un’immagine da Pinterest o una foto di una colazione estiva su Instagram, è un quadro impressionista.

La mostra Immaginare il giardino al Villa Giulia a Pallanza, sul lago Maggiore, promossa dal Museo del Paesaggio e a cura di Michael Jakob, inaugurata da una settimana e aperta fino al 2 ottobre, raccoglie opere che sono testimonianza concreta della qualità e della diversità del giardino rappresentato attraverso i secoli. Si tratta di originali rarissimi, difficilmente accessibili anche agli specialisti.

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L’arte figurativa da sempre riesce a raccontare la natura e a trasferirne le sue sensazioni. Osserviamo Monet e la sua famiglia immortalati mentre passano il tempo all’ombra di un arbusto, in un giardino fiorito e quasi percepiamo il profumo che arriva dal cespuglio di rose. In questo sta anche l’altro grande merito dell’arte: quello di fermare il tempo e le situazioni e raccontarle in tutta la loro verità. Ad esempio, quando si viaggiava poco, la sola possibilità per tutti gli amanti del genere era viaggiare “con la mente”, cioè immaginare i giardini partendo da raffigurazioni.

2. IMMAGINARE IL GIARDINO VASI Orti Farnesiani Monte Palatino tavola n.6_1

La stampa, la forma artistica privilegiata nei secoli per divulgare, tematizzare, enfatizzare o celebrare il giardino, assumerà una funzione centrale. E le incisioni, vero e proprio medium della diffusione meccanica della visione del mondo ben prima della modernità, formeranno lo sguardo sul giardino e pure le condizioni di possibilità della sua realizzazione come opera d’arte.

3. IMMAGINARE IL GIARDINO VASI Veduta Villa Cardinale Albani tavola n.1_1

Le incisioni olandesi di fine Seicento introducono in una specie di Wunderkammer: lo spazio espositivo interno diventa il luogo di una passeggiata che conduce lontano. Oltre a essere documenti topici, le magnifiche rappresentazioni settecentesche di giardini romani di Giuseppe Vasi testimoniano l’incontro tra l’arte del giardino e la maestria dell’incisore al loro apice. Il grande giardiniere austro-tedesco Rudolph Siebeck e i suoi esercizi di stile di pura fantasia servono ancora da modello per i paesaggisti odierni.

12. IMMAGINARE IL GIARDINO Siebeck2_1

L’altro elemento estetico, solo apparentemente antifrastico, proviene dall’universo dei filmati d’avanguardia del XX secolo. Gli esperimenti oggi poco conosciuti, o ingiustamente dimenticati, di Marie Menken, Stan Brakhage o Chris Welsby, artisti che hanno scelto sorprendenti universi vegetali come specchio delle loro fantasie e proiezioni mentali, permettono di immedesimarsi corpo e anima nello spazio poetico e infinito del giardino.

 

Immaginare il giardino
Dal 25/06/2016 al 02/10/2016
Villa Giulia, c.so Zanitello, 28922 – Verbania (VB)


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