Arte

“Impressionism, Fashion, and Modernity”: l’Arte del MET come specchio della Moda

Luca Siniscalco
23 febbraio 2013

Il connubio Arte-Moda è sempre più stretto, tanto nell’immaginario collettivo quanto nelle iniziative concrete patrocinate da singoli artisti e stilisti così come dai brand più prestigiosi. Rimangono tuttavia delle distinzioni essenziali, imprescindibili per comprendere la natura, la genesi e gli scopi di due differenti forme di espressione della creatività umana. Ad approfondire tale relazione interviene una mostra che, mediante l’analisi di un preciso contesto storico e artistico, intende fornire delle direttive interpretative di estremo interesse; si tratta di “Impressionism, Fashion, and Modernity”, esposizione ospitata presso il newyorkese MET (Metropolitan Museum of Art ) dal 26 febbraio sino al 27 maggio 2013.

La mostra prende in considerazione una fase storica limitata, il ventennio compreso fra la metà degli anni ’60 e la metà degli anni ’80 dell’Ottocento, per rimarcare il parallelismo fra la produzione pittorica impressionista e l’affermazione di Parigi come capitale europea della Moda. La selezione delle opere, plasmate dalla genialità di artisti del calibro di Monet, Degas, Renoir e Manet, risulta ispirata alla celebre sentenza di quest’ultimo, affermata lapidariamente nel 1881, secondo cui “La moda più recente…è assolutamente necessaria per dipingere. É ciò che contà di più.” É dunque a partire da questo nucleo teorico che l’esposizione si prefigge di mostrare la proficua interazione fra la proliferazione della ricerca stilistica, delle riviste di moda e dell’interesse collettivo per questa dimensione da un lato, e il tentativo artistico di restituzione sulla tela delle impressioni dell’incessante pulsare della vita, di quel vibrante e processuale divenire della modernità di cui la Moda diviene metafora pregnante, dall’altro lato. Una concezione, questa, ispirata a riflessioni di Charles Baudelaire. Una visione che pare anticipare l’idea di Francis de Miomandre, secondo cui “La moda è la maschera innumerevole della vita.” Un pensiero su tela esposto in opere eleganti e raffinate, mai banali però, in quanto incisive nella raffigurazione di un mondo stretto fra novità e decadenza.

Fra le opere più significative dell’esposizione possiamo indicare “Camille” e “Madame Louis Joachim Gaudibert “ di Claude Monet, “Riunione di famiglia” di Jean-Frédéric Bazille, “Il riposo”, il “Ritratto di Nina de Callias” e “La parigina” di Édouard Manet, “Lise (Donna con ombrello)” e “La loggia”  di Auguste Renoir, “Al caffè” di Gustave Caillebotte e “Nel negozio di cappelli” di Edgar Degas. Le opere pittoriche, provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo, sono affiancate da vestiti ed oggetti ad esse coevi, testimonianza di un mondo lontano nel tempo e nei costumi ma insieme incredibilmente in sintonia con la modernità a noi contemporanea.

Luca Siniscalco

Photo credits: The Metropolitan Museum of Art


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