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Cinema

In attesa della 68a edizione del Festival del Cinema di Venezia

Giorgio Merlino
29 luglio 2011


Era il 1932 quando il presidente della Biennale di Venezia e un gruppo di brillanti menti italiane decise di istituire il primo festival cinematografico al mondo nella città lagunare e in particolare sulla terrazza dell’Hotel Excelsior.
Siamo giunti alla 68a edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.
Il grande evento si svolgerà al Lido di Venezia dal 31 agosto al 10 settembre 2011, organizzata dalla Biennale di Venezia e presieduta da Paolo Baratta.
L’ardua scelta riguardo alla madrina delle serate di apertura e chiusura della mostra è ricaduta su Vittoria Puccini; la giovane e bellissima attrice si è aggiudicata, nel corso della 67a edizione lo scorso anno, il premio L’Oréal Paris per il Cinema.
In occasione della cerimonia d’inaugurazione verrà proiettato l’attesissimo film “The Ides of March”, scritto e diretto da George Clooney.
Subito a seguire potremo gustarci la nuova opera, fuori concorso, del documentarista russo Victor Kossakovsky, “Vivas Las Antipodas” che ci condurrà in un affascinante viaggio alla scoperta di otto diverse località nel mondo.
Come ben saprete il Festival è variamente strutturato e assiduamente rinnovato con nuovi premi e soprattutto categorie in concorso. Nella sezione “Controcampo”, dedicato ai lungometraggi narrativi, concorrono ben sette film tra cui prima da citare e ultima prevista in programma, l’opera dei Manetti Bros., “L’arrivo di Wang”.
La sezione new entry “Orizzonti”, che ha riscosso un grande successo nella scorsa edizione, ci propone un elenco pressoché infinto di corto e lungometraggi provenienti da ogni parte del pianeta, tra ottiche e concezioni visive distanti da quelle a cui siamo abituati.
La corsa ai premi in palio si prospetta assai competitiva, ma tra quelli preventivamente aggiudicati, è necessario citare il “Leone d’Oro alla carriera” che verrà conferito al celebre regista italiano Marco Bellocchio (autore del recente “Lacrime”) e il “Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmaker 2011” all’unico e solo Al Pacino; premio largamente meritato dall’attore come persona particolarmente incidente sul cinema contemporaneo.
Posso assicurarvi che ci sarebbero moltissime altre informazioni da comunicare, appurate le allettanti sorprese che ci si prospettano da questa ultima edizione del Festival, ma non vi resta che attendere un solo mese; godetevi quindi le vacanze in attesa che Luuk Magazine, in diretta dalla romantica Venezia, vi renda partecipi di questa surreale esperienza cinematografica.

Giorgio Merlino


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